SAUZE DI CESANA – Domenica 23 febbraio si ĆØ svolto a Sauze di Cesana, presso la chiesa di San Giacomo, il “Minima Floralia”. Gradimento ed elogio da parte del sindaco Federico Marocco. Concerto divulgativo di Cecilia Lasagno e Paola Bertello, una passeggiata in un antico giardino ha portato alla scoperta di lingue e storie dimenticate, che come fiori, erbe e piante hanno guidato con le loro evocazioni e i loro aromi. Immaginate un giardino: steli d’erba si alternano a fiori di altezze e forme diverse. Alcuni presentano boccioli, altri sono in piena fioritura, altri ancora stanno sfiorendo, abbandonando sul terreno le spoglie della loro gloria passata. Ognuno ha un colore, ognuno un profumo, unico e irripetibile.
Concerto a Sauze di Cesana per Chantar l’Uvern
Il concerto ĆØ stato cosƬ: nello stesso terreno musicale si trovano brani che provengono da Paesi diversi e diffondono nell’aria lingue diverse. Come in un giardino delle delizie di reminiscenza medievale, il dialogo musicale parte dalle lodi per le meraviglie del Creato composte dalla prodigiosa Hildegarda di Bingen. Si attraversano aiuole di canti sefarditi e ballate della Scozia gaelica, il repertorio delle Cantigas de Santa Maria, e le danze che alleggerivano il cuore e liberavano l’anima. Tra sentieri aromatici di canzoni passate, che vedevano il mondo vegetale come ispirazione di simboli, medicamenti e balsami, come ingredienti di ricette e preparazioni magiche attraversiamo aiuole moderne che attingono alla tradizione per cantare l’immutabilitĆ dell’esperienza umana attraverso i secoli e le distanze e approdiamo all’adesso. Il momento presente ĆØ per lo spettatore parte dell’eterno divenire, che, come perfettamente rappresentato dalle piante, da seme si fa germoglio, poi pianta, fiore e frutto, che nuovamente dona il seme: inizio e fine dell’instancabile giostra della vita.
































