Come andrà la Borsa oggi? Tweeter e Musk. Dolcetto o scherzetto? di Centro Studi OOPS Tech

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MILANO – Come andrà la Borsa di oggi?

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LA BORSA SETTIMANALE A CURA DEL CENTRO STUDI OOPS TECH

Per la giornata odierna, martedì 1 Novembre 2022 ci aspettiamo una possibilità maggiore di apertura positiva.
I Mercati nella sessione europea potrebbero muoversi in un trading range molto volatile, con strappi e ripartenze, prestare molta attenzione. Il trend potrebbe avere una delineazione positiva. Ricordiamo che per la definizione del trend della sessione non bisogna considerare i primi minuti estremamente volatili a seguito dell’apertura dei mercati alle ore 9:00. Cosa si intende per:

  • Lateralità: quando il mercato si muove in territorio positivo e negativo senza una chiara direzione, ovvero quando domanda ed offerta si equiparano.
  • Lateral negativa: il movimento sarà orientato maggiormente in territorio negativo, ovvero avranno prevalenza i venditori.
  • Lateral positiva: il movimento sarà orientato maggiormente in territorio positivo, ovvero avranno prevalenza i compratori.
  • Positiva: il trend fino dall’apertura dei mercati è evidentemente a favore dei compratori.
  • Negativa: il trend fino dall’apertura dei mercati è evidentemente a favore dei venditori. (Centro Studi OOPS Tech).

Tweeter e Musk. Dolcetto o scherzetto?

L’arrivo di Musk è stato accolto in maniera diversa dagli utenti di Tweeter . Chi ha reagito con freddezza, chi con preoccupazione all’arrivo del nuovo, eccentrico proprietario sul “social del cinguettio”. Al punto da mettere in atto una forma di protesta silenziosa ma non per questo meno d’impatto: cancellarsi da Twitter.
Molti utenti hanno infatti denunciato una improvvisa perdita di centinaia di contatti, alcuni anche migliaia, dai propri account. Le spiegazioni possono essere due: o c’è una fetta consistente di “twittatori” che non ha digerito il passaggio di proprietà di Musk oppure è già cominciata la “pulizia” di profili automatici (i cosiddetti bot), annunciata dal magnate sudafricano come una delle prime cose che avrebbe fatto una volta acquistato il social network. Il vulcanico proprietario di Tesla e Space X ha suggerito e proposto di tutto e di più sul nuovo corso che avrebbe impresso al “suo” Twitter, anche in riferimento a uno dei suoi aspetti più controversi: la diffusione di profili contraffatti, automatici (dietro i quali non c’è una persona fisica) o veri e propri fake.
Ma, oltre a questo, sono diversi i temi su cui Elon Musk dovrà confrontarsi.
Il primo grande problema di “disaffezione” da Twitter che Musk dovrà fronteggiare: i cosiddetti heavy tweeters, cioè quegli utenti che si collegano alla piattaforma quotidianamente e pubblicano almeno 3-4 contenuti nel medesimo intervallo di tempo, pare che siano in caduta libera. Negli ultimi due anni si è registrato un netto calo della loro presenza sul social network. Una perdita grave, dal momento che si tratta del 10% degli utenti, che però sono autori del 90% di tutti i contenuti pubblicati. Secondo i dati che Reuters ha potuto consultare, infatti, i twittatori frequenti risultano “in declino assoluto” negli ultimi due anni.
E’ iniziato un lento e progressivo allontanamento verso altre piattaforme più popolari (adesso anche tra i politici), come Instagram e Tik Tok, dove si preferisce avviare dibattiti pubblici o intavolare discussioni aperte con i propri followers piuttosto che cinguettare a colpi di tweet.
Altro nodo è la prima ondata di licenziamenti su Twitter da parte di Elon Musk. I licenziamenti riguarderanno tutti i dipartimenti, in particolare le vendite e gli ingegneri. In totale l’azienda conta, escluso il board, circa 7.500 dipendenti e, secondo fonti interne riportate dal Washington Post, si tratterebbe di una riduzione dal 25% al 40%.
Altro punto è la spunta blu su Twitter. Adesso potrebbe costare caro. Il nuovo proprietario, che ha comprato Twitter per 44 miliardi di dollari, starebbe considerando di far pagare di più i profili verificati di Twitter Blue (versione premium della piattaforma), passando da 4,99 a 19,99 dollari al mese. La bellezza di 15 dollari in più al mese, 180 all’anno.
Con il piano pensato da Musk, gli utenti verificati avrebbero 90 giorni per iscriversi o perderebbero il segno di spunta blu.
In molti si sono chiesti il perché di questa acquisizione, soprattutto per una cifra ritenuta da tutti, nettamente al di sopra del reale valore dell’azienda. Se l’acquirente fosse stato un’altra persona, si sarebbero potuti fare tutti i ragionamenti del caso, ma di fronte a Musk i ragionamenti diventano complicati. Bisognerebbe essere nella sua testa e forse non basterebbe.

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