Come andrà la Borsa oggi? Rollercoster

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MILANO – Come andrà la Borsa di oggi?

BORSA OGGI

BORSA ITALIANA (Milano)

BORSA AMERICA NORD (NYSE)

BORSA SVIZZERA (SIXì)

LA BORSA SETTIMANALE A CURA DEL CENTRO STUDI OOPS TECH

Per la giornata odierna, Venerdì 13 gennaio 2023, ci aspettiamo una sessione con un trend laterale molto ampio. Cosa si intende per:

  • Lateralità: quando il mercato si muove in territorio positivo e negativo senza una chiara direzione, ovvero quando domanda ed offerta si equiparano.
  • Lateral negativa: il movimento sarà orientato maggiormente in territorio negativo, ovvero avranno prevalenza i venditori.
  • Lateral positiva: il movimento sarà orientato maggiormente in territorio positivo, ovvero avranno prevalenza i compratori.
  • Positiva: il trend fino dall’apertura dei mercati è evidentemente a favore dei compratori.
  • Negativa: il trend fino dall’apertura dei mercati è evidentemente a favore dei venditori.

Rollercoster

I mercati europei potrebbero trovarsi di fronte ad una sessione laterale anche ampia nonostante abbiano registrato un rally in chiusura grazie ai dati  sull’IPC di dicembre negli Stati Uniti. L’ultimo rapporto sull’inflazione statunitense ha mostrato un raffreddamento delle pressioni sui prezzi per il sesto mese consecutivo, mantenendo probabilmente la Federal Reserve sulla strada del rallentamento del ritmo degli aumenti dei tassi di interesse. Wall Street si aspetta che il 1° febbraio la banca centrale aumenti il suo tasso di riferimento di un quarto di punto percentuale, portandolo a un intervallo compreso tra il 4,5% e il 4,75%.

Di avviso diverso sembra essere l’Europa, che invece vuole continuare la sua scalata all’aumento dei tassi. A questo punto ci sarebbe da chiedersi se questa cura fatta di aumento dei tassi ad una velocità inaudita, sia realmente efficace. Sicuramente sta portando nelle casse dei Governi e delle Banche, tra cui quella Centrale, un gettito importante. Ipotizzando un aumento medio degli interessi del 2% applicato ai 749,2 miliardi di euro di prestiti erogati alle imprese al 30 settembre scorso, gli oneri aumenteranno di 14,9 miliardi. Soldi che dalle tasche dei contribuenti e imprese, finiranno in quelle delle banche. Insomma, la lotta all’inflazione si fa riducendo la possibilità di spesa del popolo, ovvero, aumentando tutti i costi che deve sostenere, ma aumentando anche e di molto, gli introiti per banche e Stati (Centro Studi OOPS Tech).

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