Come andrà la Borsa oggi? Le pillole della settimana

OOPS 1

MILANO – Come andrà la Borsa oggi?

BORSA OGGI

BORSA ITALIANA (Milano)

LA BORSA AMERICA NORD (NYSE)

BORSA SVIZZERA (SIXì)

LA BORSA SETTIMANALE A CURA DEL CENTRO STUDI OOPS TECH

Per la giornata odierna, Lunedì 6 marzo 2023, ci aspettiamo una sessione con tendenza laterale non definita. Cosa si intende per:

  • Lateralità: quando il mercato si muove in territorio positivo e negativo senza una chiara direzione, ovvero quando domanda ed offerta si equiparano.
  • Lateral negativa: il movimento sarà orientato maggiormente in territorio negativo, ovvero avranno prevalenza i venditori.
  • Lateral positiva: il movimento sarà orientato maggiormente in territorio positivo, ovvero avranno prevalenza i compratori.
  • Positiva: il trend fino dall’apertura dei mercati è evidentemente a favore dei compratori.
  • Negativa: il trend fino dall’apertura dei mercati è evidentemente a favore dei venditori.

LE PILLOLE DELLA SETTIMANA

ITALIA E GERMANIA ALLEATE

Italia e Germania si scoprono alleate nella lotta contro il bando delle auto con motori a combustione, che l’Unione europea ha previsto per il 2035. Roma e Berlino si sono trovate alleate nell’ opporsi alla proposta europea. L’Italia, attraverso il suo ministro all’ Ambiente e alla Sicurezza Energetica, ha deciso di esprimere una posizione contraria alla proposta, che prevede di mettere al bando la produzione e la vendita di auto e van con motori termici nel 2035 e lo farà durante la prossima riunione che si terrà a Bruxelles.

NUOVI MURI NASCONO

1340 km di muro tra Finlandia e Russia. La Finlandia ha iniziato la costruzione di una recinzione lungo tutto il confine con la Russia con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e affrontare qualsiasi tentativo di Mosca di armare la migrazione di massa a seguito dell’ invasione dell’ Ucraina. Si creerà una strada lungo tutto il confine sulla quale verrà installata una recinzione.

GUERRA = BUSINESS

Ebbene si, molte aziende e Paesi hanno e stanno guadagnando dalla guerra in Ucraina, ma questo non ci fa stupire. Grazie all’aumento dei prezzi causato dalla guerra, e conseguente crisi energetica, i 28 principali produttori mondiali di gas e petrolio hanno ricavato quasi 100 miliardi di dollari nel primo trimestre dell’anno (Centro Studi OOPS Tech).

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