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lunedì, 9 Febbraio 2026

Colle del Lys: in ricordo dei caduti della Resistenza nelle Valli di Lanzo, Susa, Sangone e Chisone

AL COLLE DEL LYS LA COMMEMORAZIONE DEI CADUTI DELLA RESISTENZA

RUBIANA – Domenica 7 luglio al Colle del Lys si è svolta la tradizionale cerimonia che commemora i caduti della Resistenza nelle Valli di Lanzo, Susa, Sangone e Chisone. Dopo la lettura dei nomi dei 32 caduti della strage del Colle del Lys del 2 luglio 1944, sono seguiti gli interventi dei rappresentati delle istituzioni. Già dalla settimana prima il Colle del Lys si è animato con l’arrivo di gruppi di giovani provenienti dal territorio metropolitano, che sono tornati ad incontrarsi a cavallo tra le Valli di Lanzo e di Susa in occasione della manifestazione “Eurolys”, organizzata dal Comitato Colle del Lys, con il patrocinio della Comunità Europea, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e con la collaborazione dei Comuni della zona, che hanno organizzato i ragazzi in gruppi affidati a tutor designati su proposta di attori territoriali come le Consulte giovanili, gli Informagiovani e le sezioni dell’ANPI.

LA STORIA

L’eccidio del Colle del Lys fu una strage compiuta dai tedeschi contro una brigata partigiana operante nella zona del Colle del Lys, in provincia di Torino. La brigata partigiana operante su questo territorio era la 17ª Brigata Garibaldi. La posizione strategica e la vicinanza di questo colle alla città di Torino agevolarono le incursioni a valle contro i depositi, nonché i sabotaggi dei rifornimenti e delle linee ferroviarie. Le azioni erano concentrate soprattutto tra i comuni di Rivoli, Alpignano e Grugliasco. Nella seconda metà del 1944 queste si intensificarono e provocarono la decisione dei tedeschi di rastrellare la zona. Tra il 1° ed il 2 luglio iniziarono le operazioni. Il gruppo partigiano presente oppose una resistenza ma fu costretto a ritirarsi verso i colli vicini. Nella ritirata tuttavia alcuni componenti della banda, di cui molti provenienti da Cremona, finirono nelle mani dei tedeschi. I 26 prigionieri vennero dapprima seviziati e torturati per ottenere informazioni ed infine fucilati sul posto. Due giorni dopo, con il ritorno a valle dei reparti impegnati nel rastrellamento, i partigiani recuperarono i resti dei corpi e li seppellirono. Per il decennale della Liberazione, nel 1955, venne innalzata in cima al colle una torre a ricordo dei partigiani caduti della zona e qui ogni anno, nella prima domenica di luglio, viene celebrata una cerimonia commemorativa della strage.

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