COAZZE – Il 7 febbraio scorso, Giaveno ha vissuto una mattinata di straordinaria partecipazione collettiva in occasione dell’investitura ufficiale delle maschere del 74° Carnevale Giavenese. L’evento, che ha visto la piazza gremita di associazioni, autorità e cittadini, ha sancito l’inizio dei festeggiamenti carnascialeschi all’insegna del legame territoriale tra i comuni della Val Sangone. Tra i protagonisti più attesi sono emerse le maschere tradizionali di Coazze, interpretate quest’anno da un nuovo trio d’eccezione: Eraldo Tonda nel ruolo de Lu Vej, Marcella Allais nei panni de La Veji e la giovane Ilenia Tonda, che ha debuttato come La Nuvudin-a. La presenza di queste figure non è stata solo un momento di colore, ma un atto d’orgoglio identitario che ha portato nel cuore di Giaveno la storia secolare della comunità coazzese, confermando quanto il folklore locale sia ancora un collante fondamentale per le comunità valligiane.
Tradizione e Folklore in Val Sangone
Le figure de Lu Vej e La Veji affondano le proprie radici nei primi anni del Novecento, testimoniando un’ingegnosità contadina intrisa di ironia e simbolismo. In origine, la rappresentazione prevedeva un’unica persona che interpretava entrambi i coniugi: la parte inferiore del corpo vestita da vecchia ricurva, intenta a trasportare nel tipico cesto di vimini (garbin) il marito, rappresentato dalla parte superiore dell’interprete. Dopo il successo dell’investitura, il calendario delle sfilate si fa fitto: le maschere saranno protagoniste a Bruino domenica 15 febbraio, mentre sabato 14 febbraio torneranno a casa per l’atteso evento “Coriandoli in Festa!” a Coazze. Il culmine delle celebrazioni è previsto per il 1° marzo, quando il grande corteo del Carnevale Giavenese vedrà sfilare nuovamente questi simboli della cultura popolare, pronti a regalare sorrisi e a tramandare alle nuove generazioni i saperi di un tempo.































