CLAVIERE – Si ĆØ svolta oggi a Claviere, al confine tra Valsusa e Francia, una manifestazione. Per strada la rete āTorino per Moriaā, alcuni amministratori, volontari di alcuni Onlus. Spiegano gli organizzatori. “Si stima che tra settembre e dicembre 2020 siano transitate alla frontiera italo- francese a Claviere, oltre 4700 persone, giunte attraverso la rotta balcanica e quella del Mediterraneo, nella maggior parte provenienti dallāAfghanistan, dallāIran, dal Pakistan e dallāAfrica. I migranti arrivano con bambini e donne, a volte incinte, stremati da anni di tentativi di passaggio ai confini bosniaci, croati e italiani: passano dal Piemonte per proseguire verso il Nord Europa in cerca di una vita dignitosa che vedono respinta. Siamo in tante sui confini, ad attraversarli, a ribellarci alla disumanitĆ , costruendo un grande movimento di solidarietĆ insieme a tutte le persone che hanno a cuore i diritti umani, la giustizia e che non tollerano la barbarie“.
A CLAVIERE
“La rete āTorino per Moriaā fa proprio il Manifesto e aderisce prolungando idealmente il Ponte di Corpi dalla Bosnia fino al confine tra la nostra regione e la Francia, dove i numerosi tentativi di attraversamento sono spesso respinti con brutalitĆ , anche nei confronti di minori. Noi donne di āTorino per Moriaā ci mettiamo in ascolto di altre donne lontane che, in un tacito mandato di dolore, consegnano a tutti noi la vita dei loro figli. Accogliere e curare ĆØ mettere al mondo la vita ogni giorno: la cura per lāaltro ĆØ il filo rosso che può tenere insieme, da una parte allāaltra del mondo, i legami spezzati dalla guerra, dai disastri ambientali e dalla miseria”. Il ritrovo ĆØ organizzato per difendere il diritto a spostarsi da un paese all’altro per costruirsi il proprio futuro, con particolare attenzione ai migranti lungo la rotta balcanica.
https://youtu.be/7ktbEF1_JXI
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