Citizen science con gli studenti del Liceo Mazzarello, qual è la qualità dell’aria?

di GIANCARLO ACCATTATIS

TORINO – E se la ricerca scientifica non fosse solo sviluppata nei laboratori, ma anche nelle nostre case, nei parchi, nelle scuole e nelle attività quotidiane? La scienza partecipata, o citizen science, ribalta il ruolo del cittadino: non più semplice spettatore, ma protagonista attivo della ricerca. Si tratta di un tipo di approccio alla ricerca scientifica che vuole coinvolgere persone estranee al mondo della ricerca, in varie fasi del processo. Sotto la guida di ricercatori e divulgatori scientifici, i cittadini raccolgono dati e partecipano alla loro analisi. Queste attività mirano a risolvere problemi del mondo reale, coinvolgendo i comuni cittadini in progetti di ricerca, anche al fine di avvicinarli alla scienza. Gli studenti della seconda scientifico, opzione scienze applicate, del Liceo Mazzarello di Torino, sono stati coinvolti in un progetto promosso dal DIATI.

Citizen science con gli studenti del Liceo Mazzarello

L’obiettivo principale – ci racconta Erika, collaboratrice del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI) del Politecnico di Torino – è accorciare la distanza tra mondo della ricerca e cittadinanza e cercare di eliminare l’evidente verticalità presente, per rendere anche la comunicazione della scienza più efficace. Se riduciamo la distanza, la risposta dei cittadini diventa migliore di quanto si ottiene tramite una comunicazione più convenzionale. La modalità di partecipazione attiva è utile per apprendere meglio.”

Il progetto

Uno di questi progetti, ScoolAIR, è stato attuato al Liceo Mazzarello. Il fine è stato quello di aiutare gli studenti ad apprendere il metodo della scienza attraverso una diversa modalità e contribuire a studi sul benessere, valutando la qualità dell’aria nelle singole classi e in ambiente esterno, adiacente all’edificio scolastico. La qualità dell’aria e il nostro benessere sono questioni importanti, sulle quali costruire il dialogo e rendere gli studenti protagonisti: gli stessi studenti che saranno cittadini, scienziati, ricercatori del domani. Attraverso l’uso di sensori appositi, gli studenti della seconda scientifico del Liceo Mazzarello hanno registrato in aula la concentrazione di PM10 e PM 2,5, le variazioni di CO 2 , temperatura e umidità. In esterno, attraverso l’utilizzo di un secondo insieme di sensori, hanno valutato la concentrazione di particolato, temperatura e umidità. Inoltre, in diverse ore del giorno, hanno monitorato il traffico, in prossimità dell’edificio scolastico, presidiando in ore di punta gli incroci e raccogliendo dati. Le osservazioni si sono protratte dall’11 novembre al 10 dicembre. Nel periodo dedicato alle rilevazioni, sono state effettuate tre lezioni formative sulla citizen science e sul trattamento dati.

I laboratori del Politecnico

Gli  studenti hanno avuto anche l’opportunità di entrare nei laboratori del Politecnico, vivendo, ulteriormente, la scienza in prima persona. Qui non si sono limitati a osservare: hanno progettato e costruito un sensore per la rilevazione degli inquinanti, utilizzando schede Arduino e trasformando teoria e tecnologia in esperienza concreta. Al termine del periodo di osservazione, gli studenti hanno elaborato, in piccoli gruppi, anche con l’uso della statistica, i dati raccolti e prodotto dei poster Citizen science con gli studenti del Liceo Mazzarello scientifici. Questi saranno presentati nel corso di un evento pubblico ai ricercatori del Politecnico, che avranno anche a disposizione tutti i dati registrati dai sensori e raccolti dagli studenti. L’evento si terrà al Liceo Giordano Bruno, altra scuola partecipante al progetto. Studenti quindicenni del Liceo paritario Mazzarello hanno così avuto occasione di partecipare ad un progetto che li ha portati a conoscere il mondo della ricerca. Hanno risposto con sensibilità ai temi ambientali, con competenza e si sono messi in gioco. Appassionare gli studenti al mondo della scienza è una sfida che la nostra scuola porta avanti da sempre.

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