Chiusa di San Michele: approvato il progetto definitivo per il nuovo ostello Il valore dei lavori è di 910 mila euro

CHIUSA DI SAN MICHELE – La giunta comunale di Chiusa di San Michele ha approvato nelle scorse settimane il progetto definitivo dell’ostello. Questo, secondo l’idea del Comune, accoglierà nel paese ai piedi della Sacra di San Michele i pellegrini della Via Francigena. Anche i bikers che transitano in Valsusa. Nell’ottobre del 2018 la Regione aveva stanziato 600 mila euro per il recupero dell’edificio risalente all’inizio del Novecento all’angolo tra piazza della Repubblica e via General Cantore. Nell’ottobre del 2019 il Comune aveva approvato il progetto di fattibilità redatto dai tecnici della Direzione Azioni integrate con gli Enti locali della Città metropolitana. Il valore del quadro economico è di 910 mila euro, comprensivi delle somme a disposizione dell’amministrazione comunale.

L’EDIFICIO

L’operazione riguarda il recupero di una casa risalente all’inizio del XX secolo, che l’amministrazione comunale aveva acquistato nel 2008, con l’intenzione di trasformarla per accogliere la nuova sede del municipio. L’idea poi venne abbandonata a causa del ridimensionamento delle entrate degli Enti locali, in particolare dei piccoli Comuni. La struttura ricettiva delineata nel 2019 nel progetto della Città metropolitana dovrebbe offrire una dozzina di posti letto. Nel 2016 era stato redatto il progetto per un primo stralcio funzionale, per il quale era stato richiesto un finanziamento regionale, concesso appunto nell’ottobre 2018. Il recupero del vecchio edificio residenziale prevede un intervento di restauro e risanamento conservativo.

GLI SPAZI

L’ostello occuperà il primo e il secondo piano e avrà una gestione unitaria con il bar del pianterreno, con uso promiscuo di alcuni spazi. Uno dei requisiti fondamentali che il progetto ha dovuto rispettare è quello dell’accessibilità dell’edificio che, come spesso accade nei fabbricati di vecchia costruzione, non è facile da ottenere intervenendo semplicemente sull’esistente. Fortunatamente il pianterreno è già accessibile dall’esterno senza gradini intermedi, per cui sarà sufficiente ricostruire il camminamento esterno con i criteri di larghezza e pendenza dettati dalle norme. La distribuzione interna del pianterreno che ospiterà il bar sarà coerente con la normativa, grazie alla realizzazione di un bagno accessibile. L’accesso ai piani superiori sarà garantito da un ascensore esterno, addossato al fronte ovest mediante un vero e  proprio piccolo ampliamento, o meglio, un prolungamento dell’edificio, che mantiene gli allineamenti secondo la logica tradizionale dei lotti edificati di Chiusa di San Michele.

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