CHIOMONTE –Ā A quasi un anno dallāalluvione che nell’aprile 2025 ha devastato il territorio, la situazione della Strada Provinciale 233 a Chiomonte ĆØ diventata insostenibile. Il Sindaco Roberto Garbati ha alzato i toni inviando un duro sollecito alla CittĆ Metropolitana di Torino, chiedendo al Vice Sindaco Jacopo Suppo interventi immediati. Il tratto tra piazza Colombano Romean e il ponte sulla Dora ĆØ ancora sbarrato, obbligando oltre 60 residenti della frazione Ramats a una deviazione pericolosa su una via privata della Sitaf nel comune di Exilles, soggetta a rischio caduta massi. Questo isolamento forzato si somma a quindici anni di disagi legati ai cantieri della Torino-Lione, esasperando una popolazione che vede compromessa la propria sicurezza quotidiana e la qualitĆ della vita. Garabati denuncia unāindifferenza inaccettabile, sottolineando che i cittadini meritano rispetto e soluzioni concrete per porre fine a un blocco che sta letteralmente soffocando il cuore della comunitĆ valsusina.
Dopo l’alluvione a Chiomonte
Le ripercussioni dell’interruzione stradale colpiscono duramente anche il tessuto economico e il patrimonio culturale locale. Il blocco impedisce l’accesso diretto al Varco 1, zona strategica che custodisce i rinomati vigneti eroici, la cantina comunale e importanti siti archeologici del Neolitico. Gli agricoltori locali sono allo stremo, costretti a manovrare mezzi lenti come trattori sulla statale, aumentando il pericolo di incidenti. In risposta alle accuse, Jacopo Suppo ha precisato che la CittĆ Metropolitana ĆØ attualmente impegnata nella redazione del progetto di ripristino, ma l’avvio dei lavori ĆØ vincolato allo sblocco dei fondi attesi per la prossima primavera. Nonostante le rassicurazioni tecniche, il Comune di Chiomonte esige un cronoprogramma certo, rifiutando ulteriori attese che mettono a rischio la sopravvivenza delle strutture ricettive e delle eccellenze agricole di un territorio giĆ duramente provato.
































