LA BATTAGLIA DELLE ALPI A CESANA TORINESE
CESANA – L’annuale commemorazione in onore dei Caduti della “Battaglia delle Alpi” e del Forte Chaberton si ĆØ tenuta oggi a Cesana Torinese. Il ritrovo ĆØ stato presso la Piazza Vittorio Amedeo, antistante la Casa Comunale. La commemorazione storica in memoria della Battaglia delle Alpi del giugno 1940 ĆØ organizzata dallāAssociazione Forte Chaberton ā 515° Batteria G.a.F. LāAssociazione ĆØ nata con lo scopo di promuovere studi e ricerche di Storia riguardanti la Battaglia delle Alpi del Giugno 1940, in particolare i fatti che videro protagonista quella che ĆØ stata la batteria fortificata più alta dāEuropa: lo Chaberton. La manifestazione ĆØ normalmente patrocinata dal Ministero della Difesa e dallāEsercito Italiano, dalla Regione Piemonte, dal Consiglio Regionale del Piemonte, dal Comune di Cesana Torinese e dellāUnione Comuni Olimpici Via Lattea. A Cesana Torinese lāadunata ogni anno ĆØ luogo di ritrovo di autoritĆ , associazioni, gruppi storici e pubblico, con il corteo storico e sfilamento per le vie del paese.
IL CIMITERO DI GUERRA DI CESANA TORINESE
Non sono molti i monumenti e i ricordi dedicati agli oltre 600 Caduti della breve Battaglia delle Alpi del giugno 1940. Quelli che loro malgrado furono i primi Caduti italiani della Seconda Guerra mondiale.Ā Cesana Torinese ne conserva due: uno ĆØ il monumento dedicato alla 515a Batteria Chaberton, attorno al quale ogni anno a giugno cāĆØ la commemorazione a cura dellāAssociazione 515ĀŖ Batteria Monte Chaberton; lāaltro ĆØ, allāinterno del cimitero di Cesana, la sezione del cimitero di guerra, dove molti soldati e artiglieri delle divisioni Assietta, Legnano e Sforzesca, cadutiĀ sui Monti della Luna, tra lo Chenaillet, la Rocca ClarƬ e lo Chaberton riposano da più di 80 anni. La sezione militare del cimitero di Cesana Torinese fu allestita in tutta fretta proprio nei giorni della guerra del 1940, per unāidea del generale Mario Vercellino, comandante dellāArmata del Po, che, passando da Cesana, si accorse che erano in corso dei lavori per lāampliamento del locale camposanto. Ottenuto in giornata il benestare del podestĆ del paese, che tra lāaltro era sfollato, assieme a tutta lāamministrazione comunale, il generale requisƬ il terreno accanto al camposanto e mise sedici uomini a disposizione del custode Giuseppe Gay, per approntare il campo provvisorio di sepoltura dei soldati caduti sul fronte alpino. Purtroppo giĆ la sera del giorno in cui iniziarono i lavori arrivarono le prime spoglie.
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