Cesana Torinese: dal Consiglio Comunale la cittadinanza Onoraria al Milite Ignoto L’impegno dell’Associazione Nazionale Alpini

CESANA TORINESE – Cittadinanza Onoraria al Milite Ignoto a Cesana Torinese. Un’onorificenza concessa ad una persona per il suo impegno o per le sue opere. Le motivazioni del riconoscimento possono essere la nascita, i riconoscimenti sociali e culturali, o uno specifico atto straordinario a cui la città attribuisca particolare rilievo. Ecco perché il Comune di Cesana Torinese ha aderito con piacere ed orgoglio alla proposta del Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, che invitava tutti i Comuni d’Italia ad aderire all’iniziativa di conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto.

IL SOLDATO

Il Soldato che per cent’anni è stato volutamente ignoto e che è diventato Cittadino di Cesana Torinese e lo sarà d’Italia. Ricordato che alla fine della guerra molti dei corpi che furono traslati nei cimiteri militari rimasero senza nome (solo a Redipuglia sono 60.000).

LA SCELTA

Ha spiegato il sindaco. “Nell’ottobre del 1921 vennero scelte delle salme di soldati senza nome, provenienti da cimiteri di guerra o dai luoghi di battaglia dove i combattimenti erano stati più cruenti: Rovereto, le Dolomiti, Asiago, il Monte Grappa, il Montello, il Cadore, il basso Piave, il basso Isonzo, Gorizia, il Monte San Michele e il Carso. Le bare, tutte identiche e perciò non distinguibili, furono trasferite prima a Udine e poi nella Basilica di Aquileia. Il compito della scelta della bara fu affidato a Maria Bergamas di Gradisca d’Isonzo, madre di Antonio, che morì in combattimento sull’altopiano di Asiago, dove il suo corpo andò disperso.

LA STORIA

Questo rito compiuto da Maria, madre di un milite ignoto, l’ha trasformata nella madre simbolica di tutti i militi ignoti d’Italia. Il 28 ottobre Maria Bergamas, durante la cerimonia di selezione del feretro che sarebbe stata traslata fino a Roma, all’altare della Patria, sopraffatta dal dolore e dall’emozione, si posò sulla decima bara, mentre i dieci restanti corpi furono sepolti nel cimitero di Aquileia, dove dal 1953 riposa anche Maria Bergamas.

Il nostro Consiglio Comunale quindi, ripudiando ogni totalitarismo e ogni guerra, considera il Milite Ignoto simbolo delle vittime di tutti i conflitti armati. Monito delle coscienze a non ripetere gli errori del passato, richiamando anche i valori della nostra Costituzione.  Inoltre, con il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, il Comune di Bussoleno rende omaggio a quanti hanno dato la vita durante i conflitti armati del Novecento, lottando per la libertà, la democrazia e per il valore della fratellanza che oggi più che mai deve essere rinnovato e promosso soprattutto tra le nuove generazioni“.

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