Celebrato il 366esimo anniversario della costituzione dei Granatieri di Sardegna

ROMA – Si ĆØ svolta, in una mattinata di sole, mercoledƬ 16 aprile dalle ore 10,30, nella caserma “Gandin” alla presenza della massima autoritĆ  militare Generale Divisione Andrea Di Stasio Comandante Forze Operative Sud e del Comandante della Brigata Meccanizzata Granatieri di Sardegna, Generale di Brigata Giuseppe Diotallevi, delle Associazioni Combattentistiche e d’arma e di AutoritĆ  civili e militari, la cerimonia per la ricorrenza del 366esimo Anniversario della fondazione dei Granatieri di Sardegna, la più  antica specialitĆ Ā  dell’Esercito. Per il Piemonte era presente il Presidente A.N.G.S. della Sezione di Torino CittĆ  di fondazione. L’evento ha visto la Brigata schierarsi dei reparti ed assunzione del Comando da parte del Comandante del 2° Reggimento ā€œGranatieri di Sardegnaā€.

Celebrato il 366esimo anniversario della costituzione dei Granatieri di Sardegna

Nel corso della celebrazione sono stati resi gli Onori al Medagliere dell’Istituto del Nastro Azzurro, al Medagliere dell’Associazione Nazionale ā€œGranatieri di Sardegnaā€, al Gonfalone della cittĆ  di Roma Capitale, alle Bandiere di Guerra del 1° Reggimento ā€œGranatieri di Sardegnaā€, del 2° Reggimento ā€œGranatieri di Sardegnaā€ e del 3° Reparto Comando e Supporti Tattici Granatieri ā€œGuardieā€, alla autoritĆ  militare e rassegna. QuindiĀ  lettura dei messaggi, allocuzione del Presidente Nazionale A.N.G.S. Generale Divisione (ris.) Giovanni Garassino, del Comandante della Brigata Generale Giuseppe Diotallevi, della massima autoritĆ . Consegna della croce d’argento al Merito dell’Esercito alla Bandiera di Guerra del 3° Reparto Comando e Supporti Tattici Granatieri ā€œGuardieā€. Il Generale Di Stasio ha voluto accanto a sĆ© oltre il Generale Diotallevi anche il Generale (ris.) Giovanni Garassino al quale ha lasciato l’onore di decorare la Bandiera del 3°. Successivamente la recita della preghiera del Granatiere. Poi lo sfilamento dei Granatieri in servizio che hanno indossato le uniformi delle varie epoche in un ideale trascorso storico e gli onori alla massima autoritĆ  militare a cura di una Compagnia di rappresentanza. Al termine, ĆØ seguito un sobrio rinfresco.

La specialitĆ  granatieri affonda le sue origini nel 1659 a Torino

La specialitĆ  granatieri affonda le sue origini nel 1659 a Torino, allorquando il Duca di Savoia Carlo Emanuele II, nell’ambito di un’ampia riforma del suo Esercito, diede vita al primo esempio di Esercito permanente con la fondazione, il 18 aprile dello stesso anno, del Reggimento Guardie; da allora, i granatieri hanno preso parte a tutti i più  importanti fatti d’arme, dal periodo pre-unitario quando concorsero all’unificazione d’Italia, alle due guerre mondiali per finire ai giorni nostri dove i bianchi alamari prendono parte alle missioni nei vari teatri d’operazione all’estero ed hanno contribuito attraverso il presidio del territorio congiuntamente con le Forze di Polizia sulla delicata piazza di Roma nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure” e altre attivitĆ  di supporto alle popolazioni colpite da calamitĆ  naturali.

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