Celebrata a Susa la Virgo Fidelis, patrona dei Carabinieri

SUSA – Il 30 novembre mattina si è svolta a Susa la celebrazione della “Virgo Fidelis”. L’Arma dei Carabinieri in servizio e in congedo si sono trovati innanzi al monumento in Piazza Arsenio Favro per gli Onori ai Caduti con deposizione omaggio floreale.

In apertura della cerimonia il saluto del presidente del Sottotenente Angelo Di Bonito: presidente ANC. “Ringrazio e do il benvenuto a tutti alle Associazioni d’Arma, al Signor Comandante della Compagnia Carabinieri di Susa, Capitano Francesco Ricchiuto, al Lgt Carlo Mostratisi, Comandante della Stazione CC di Susa, per la loro preziosa disponibilità e vicinanza alla nostra ANC. Un saluto e sentito ringraziamento al nostro Sindaco e Socio Pier Giuseppe Genovese, al nostro Cappellano militare Don Diego Maritano, a tutti Voi Carabinieri in congedo e agli appartenenti alla nostra ANC (soci familiari e simpatizzanti) per la vostra partecipazione. Celebriamo oggi la ricorrenza della “Virgo Fidelis” Patrona dell’Arma dei CC, la Giornata dell’Orfano, in cui la nostra O.N.A.O.M.A.C. sostiene con dedizione gli orfani dei militari dell’Arma fino al conseguimento della laurea. L’Opera fu fondata il 15 maggio 1948 e nel 1949 aprì il Collegio di San Mauro Torinese, che per molti anni accolse e formò i figli dei nostri Caduti. Terminata l’esperienza del Collegio nel 1978, l’assistenza è proseguita e ancora oggi continua in forma diretta, garantendo agli orfani sostegno e accompagnamento negli studi fino ai più alti livelli. A questo impegno uniamo oggi la commemorazione del 84° anniversario della difesa del caposaldo di Culqualber, fatto d’armi svoltosi il 21 novembre 1941 in Africa Orientale, che vide il sacrificio di un intero battaglione di Carabinieri. L’abbinamento dei questi eventi non è casuale: l’8 dicembre 1949, Papa Pio XII, proclamando ufficialmente Maria Virgo Fidelis Patrona dell’Arma dei Carabinieri, ne fissò la ricorrenza il 21 novembre, in memoria della battaglia di Culquaber e del sacrificio di quel battaglione che ogni anno ricordiamo e onoriamo con profonda gratitudine. Un reverente pensiero va ai nostri Carabinieri caduti nell’adempimento del loro dovere, in Patria e nelle missioni all’estero. In questa ricorrenza vogliamo pregare per loro, affidando le loro anime alla nostra Virgo Fidelis, affinché da lassù protegga tutti i Carabinieri in servizio nella loro quotidianità. Viva l’Italia! Viva l’Arma dei Carabinieri”.

A scandire le fasi dell’evento il cerimoniere Tenente Luigi Pietrini consigliere dell’Anc di Susa che così ha commemorato i Caduti nell’adempimento del proprio dovere: “Oggi vogliamo consacrare questo momento a tutti i carabinieri caduti nell’adempimento del loro dovere ed in particolare al ricordo dei nostri eroi che, nel corso dell’anno, hanno donato la loro vita con coraggio e dedizione assoluta all’Arma dei Carabinieri e alla Patria. Il  loro sacrificio resta inciso nella memoria e nel cuore di tutti noi, fulgido esempio di fedeltà, onore e coraggio. Ci raccogliamo ora in un minuto di silenzio, pronunciando i loro nomi, ai quali risponderemo con la parola “Presente”.

Il trombettiere suona l’attenti:

Brigadiere Capo Carlo LEGROTTAGLIE – “Ucciso il 12 giugno 2025 durante un conflitto a fuoco con  rapinatori nelle campagne tra Francavilla e Grottaqlie, nel suo  ultimo giorno di servizio prima della pensione”; 

Sottotenente Marco PIFFARI, Maresciallo Valerio DAPRA’, Appuntato Scelto Davide BERNARDELLO “deceduti il 14 ottobre 2025 a seguito di un’esplosione avvenuta  in una palazzina di Caste! d’Azzano (Verona). Dove i tre militari stavano eseguendo un decreto di perquisizione quando una bombola di gas è stata fatta deflagrare volontariamente all’interno dell’abitazione. L’evento ha causato il crollo della struttura e la morte dei tre Carabinieri oltre a numerosi feriti tra forze dell’ordine e soccorritori”.

Il trombettiere suona il Silenzio d’Ordinanza

Successivamente la parola è passata al primo cittadino di Susa Pier Giuseppe Genovese, presente con il suo Vice Giorgio Montabone, entrambi carabinieri ai tempi della leva, per i saluti istituzionali. All’evento hanno altresì preso parte le associazioni d’Arma, quelle di volontariato, i sindaci della Val Susa, una pattuglia della Gendarmeria francese.

Poi in Cattedrale San Giusto per la Celebrazione della Santa Messa officiata dal Cappellano Militare Don Diego Maritano. L’atmosfera è diventata di particolare raccoglimento quando è stata letta la Preghiera del Carabiniere ed è stato poi intonato l’inno alla Virgo Fidelis con corale e organo della cattedrale e accompagnamento dalla tromba del socio simpatizzante Gabriele Bianco Dolino. Il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Susa, nel ringraziare i presenti per aver dato lustro all’evento, si è soffermato sui valori etici che contraddistinguono ogni Carabiniere per l’alto senso del dovere e del servizio a favore di tutta la comunità. Il Sindaco Pier Giuseppe Genovese, il Capitano dei Carabinieri di Susa Francesco Ricchiuto, il Presidente Angelo Di Bonito, il Direttivo, la Madrina Gemma Amprino Giorio e tutti i Soci dell’Anc Sezione di Susa, unitamente all’Arma in servizio, hanno accolto i Sindaci e i rappresentanti delle istituzioni di tutta la Val Susa, che hanno voluto, con la loro presenza, rappresentare il ringraziamento delle comunità ai Carabinieri impegnati con costanza e dedizione a favore del nostro territorio.

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