Cattedrale di Susa, presentati i progetti per il presbiterio e la mostra del Millenario

SUSA – Il 20 ottobre alle 11.30, al Museo Diocesano di Susa, saranno presentati i progetti di recupero del presbiterio della Cattedrale di Susa e sarĆ  inaugurata la mostra dedicata al Millenario. Alla conferenza stampa interverranno il cardinale Roberto Repole e la soprintendente Lisa Accurti.Ā I progetti riguardano la ricostruzione del presbiterio, la riqualificazione liturgico-culturale della cripta, l’adeguamento liturgico e il rinforzo delle pareti verticali della zona absidale. Per realizzare gli interventi, i cantieri sono stati avviati a metĆ  ottobre. L’incontro si terrĆ  al Museo Diocesano di Susa, in via Mazzini 1. La Diocesi di Susa presenta i dettagli dell’incontro nella pagina ufficiale sulla conferenza e sulla mostra.

La Cattedrale di Susa e i progetti per il presbiterio

La mostra “Da mille anni generatrice di memorieĀ» e apre le celebrazioni del Millenario. Le informazioni sull’iniziativa sono pubblicate anche nella scheda dell’evento su Vallesusa Tesori. La storia dell’edificio comprende diversi passaggi. Fu costruito per volere del marchese di Torino Olderico Manfredi, della moglie Berta e del fratello Alrico. La consacrazione avvenne il 18 ottobre del 1027 (o 1028); nel luglio del 1029 divenne chiesa abbaziale dell’annesso monastero benedettino maschile. Nel 1581 divenne canonica regolare agostiniana lateranense e nel 1749 collegiata secolare. Dal 1772 ĆØ la Cattedrale segusina.Ā Tra le opere conservate nella chiesa figurano i cicli affrescati della Crocifissione, datati all’inizio del XII sec., e le figure a monocromo della seconda metĆ  XII sec. sotto gli archetti del cleristorio. Sono inoltre presenti i profeti del sottarco dell’antica cappella di san Mauro e l’entrata di Cristo in Gerusalemme, dell’ultimo quarto XV sec. All’interno si trovano il coro ligneo del 1330 circa, il polittico di Jacopino de Mottis, di fine XV sec., l’altare romanico di Petrus Lugdunensis e la vasca battesimale del maestro Guigo, del XII sec. Altre opere sono conservate presso il Museo diocesano ospitato nella chiesa della Madonna del Ponte: tra queste i picchiotti dell’antico portale, datati al 1130 circa, e il Trittico del Rocciamelone del 1358. Il percorso espositivo sul Millenario accompagna la presentazione dei lavori e sarĆ  visitabile dopo la conferenza stampa.

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