RIVOLI – Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea ha svelato il palinsesto per il 2026, confermandosi un centro nevralgico per la produzione di pensiero e la ricerca artistica. Il calendario inaugura il 26 marzo con la seconda edizione di Inserzioni, a cura di Francesco Manacorda, che vedrà protagonisti Gabriel Chaile, Lonnie Holley e Huda Takriti in un dialogo suggestivo tra architettura barocca e linguaggi attuali. Grande attesa per la prima personale italiana di Cecilia Vicuña, “El glaciar ido”, un percorso tra ecologia e femminismo che riflette sulla precarietà della materia. Ad arricchire l’offerta per le nuove generazioni torna inoltre Il castello incantato 2.0, un progetto partecipativo che include opere di artisti internazionali come Rivane Neuenschwander, volto a trasformare il museo in un laboratorio attivo di curiosità e domande.
Castello di Rivoli: il programma espositivo 2026
L’autunno 2026 celebrerà una figura iconica dell’Arte Povera con la mostra “Marisa Merz – La danza delle ore“. In occasione del centenario dalla nascita dell’artista, il Castello di Rivoli, in sinergia con la Fondazione Merz e la GAM di Torino, propone un’esposizione corale che parte dalla storica installazione del 1980 per analizzare la trasfigurazione della materia. Questo omaggio si intreccia con i contributi di autori contemporanei influenzati dalla sua eredità, riaffermando il ruolo del museo torinese come luogo di rilettura critica del presente. Tra commissioni inedite e approfondimenti storici, la programmazione 2026 del Castello di Rivoli promette di ridefinire il rapporto tra arte, tempo e dimensione politica, consolidando il legame tra il territorio piemontese e la scena creativa globale.

































