SUSA – La vicenda giudiziaria legata alla tragica scomparsa di Mara Favro si arricchisce di un nuovo, teso capitolo a due anni dai fatti. Al centro dell’attenzione della Procura di Torino torna Luca Milione, l’ex titolare della donna, recentemente iscritto nel registro degli indagati dal Pubblico Ministero di Torino a seguito di una querela presentata dalla famiglia Favro. Gli inquirenti hanno giĆ provveduto al sequestro di smartphone e computer dell’uomo, per analizzare i contenuti digitali e verificare la sussistenza dei reati ipotizzati in questa nuova costola dell’inchiesta.
Sequestrati pc e cellulare a Luca Milioneo: s’indaga sulle dichiarazioni social contro Mara Favro
L’accusa di diffamazione scaturisce da alcuni contenuti pubblicati da Milione sui social network, in particolare su TikTok. Secondo la denuncia, l’uomo avrebbe commentato pubblicamente gli atti di chiusura delle indagini, rivelando dettagli sensibili inerenti a presunte chat e relazioni private della vittima che dovevano restare riservate. La famiglia Favro contesta fermamente la diffusione di tali informazioni, ritenendole lesive della memoria di Mara. Questo nuovo fascicolo riaccende i riflettori su un caso ancora ricco di ombre, intrecciando nuovamente i destini dei protagonisti in tribunale.































