Caselette: grande emozione per il Mercante di Monologhi di Matthias Martelli

CASELETTE  – E’andato in scena venerdì 23 marzo il quarto e penultimo appuntamento con RassegnaT-Il Teatro è a Caselette.

Applausi e pubblico in piedi al termine de “Il Mercante di Monologhi”.

Il pubblico di Caselette non sapeva proprio cosa aspettarsi questa volta da RassegnaT-Il Teatro è a Caselette, il ciclo di spettacoli teatrali promosso dall’Associazione Messinscena e patrocinato dal Comune di Caselette.
Si conosceva il titolo, “Il Mercante di Monologhi”, si conosceva l’autore, Matthias Martelli, si conoscevano i protagonisti, Matthias Martelli, appunto, e Matteo Castellan, con la sua musica dal vivo, e qualcuno ne conosceva anche la fama: vincitore del Premio Alberto Sordi 2014, del Premio Fnas 2014 e del Premio Locomix 2015, solo per citare i più importanti.

D’altro canto, dopo il sold out di “Recital”, con Leonardo Manera e Claudia Penoni, le forti emozioni regalate da “Due di Cuori” e lo spettacolo “7 Rue du Bonheur Paris – La Casa delle Donne”, dei Messinscena che hanno giocato in casa, continuare a stupire non era facile. Invece, lui, Matthias Martelli è salito sul palco, col suo carretto carico di monologhi e costumi e quel suo volto, capace di saltare da un personaggio all’altro solo “indossando” un’espressione diversa.

Il pubblico gli ha dato fiducia, osservando tutta la sua “merce” fatta di monologhi. Monologhi satirici, comici, attuali, toccanti e anche coinvolgenti ma sempre accompagnati dalla musica dal vivo di Matteo Castellan.
Dall’intellettuale, che spiega l’antropologia con termini di dubbia attendibilità, al prete che celebra l’ “IMESSA”, fino ad un goffo poeta che interpreta le proprie poesie con voce roca ed incontenibile trasporto, passando per la carrellata di micro personaggi, in cui, solo cambiando il modo di indossare uno scampolo di pezza, Matthias si trasforma in chi vuole, in un secondo.

I monologhi di Matthias Martelli non sono come semplici frasi recitate allo specchio: essi si proiettano verso il pubblico in sala, adattandosi e trasformandosi in base alla risposta che trovano. “I monologhi di Matthias”

Spiega Francesca Rolle, addetta stampa dell’Associazione Messinscena, “Sono come cerchi che, però, non tornano mai a chiudersi nel punto da cui sono partiti, perché cambiano traiettoria in base alla superficie su cui corrono e, quella superficie è la platea.

La platea, sì ma anche di più, perché Matthias Martelli ed i suoi personaggi vivono anche oltre il palco, oltre il pubblico, come quando uno dei personaggi, durante un monologo corre giù dal palcoscenico, starnazzando a gran voce, esce dal teatro ed il pubblico continua a sentire deciso il suo vociare in strada!

Tra le tantissime risate, non sono mancati momenti di riflessione, come l’esortazione alla lentezza e al vivere con profondità ogni momento della propria vita.

Al termine della performance, il pubblico, come ormai è abituato a fare dopo gli spettacoli di RassegnaT, ha potuto fare qualche domanda agli artisti.

Sono rimasto stupito” Ammette Matthias Martelli “di trovarmi di fronte ad un pubblico così numeroso, attento e partecipe, considerando la piccola realtà in cui siamo”.

D’altra parte, come afferma lui stesso in uno dei suoi monologhi, “Andare lento significa essere di provincia senza disperare” e così fa il pubblico di Caselette per il quale vivere in provincia è considerato un privilegio se artisti del calibro di Matthias continuano a portarvi la propria arte.

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