TORINO – Da oggi, sabato 4 luglio, fare il pieno costerà di più. Salvo un colpo di scena del Governo, scade definitivamente il taglio delle accise sui carburanti introdotto lo scorso mese. La misura, nata per calmierare i prezzi durante le forti tensioni in Medio Oriente, non è stata prorogata dall’esecutivo sia per il recente calo del prezzo del greggio, sia per il pesante impatto economico che l’agevolazione ha comportato per le casse dello Stato.
Quanto costa fare il pieno? I nuovi prezzi di benzina e diesel
L’addio allo sconto di 5 centesimi al litro (che salivano a circa 6,1 centesimi includendo l’Iva) si tradurrà in rincari immediati. Secondo i dati ufficiali monitorati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la benzina salirà a una media di 1,86 euro al litro sulla rete ordinaria e 1,95 euro in autostrada. Il gasolio toccherà 1,94 euro sulle strade urbane e supererà i 2,02 euro al litro in autostrada.
L’impatto sui consumatori: le stime della spesa
Le ripercussioni sulle tasche dei cittadini saranno istantanee. Come evidenziato dalle simulazioni del Codacons, per un pieno standard da 50 litri si spenderanno da domani circa 3,05 euro in più. Senza un decreto d’urgenza dell’ultimo minuto, gli automobilisti italiani dovranno fare i conti con un nuovo incremento dei costi di trasporto proprio in concomitanza con l’inizio dei viaggi estivi.































