Carburante e carte clonate: arrestati dai Carabinieri i “furbetti del pieno”

SUSA – L’operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Susa, supportati dai colleghi di Novara e Venaria Reale, ha messo fine a un sofisticato sistema di frode tecnologica nel settore dei combustibili. Il blitz è scattato lo scorso 9 aprile presso un distributore di Biandrate, in Via Valsesia, dove una donna di 29 anni e un uomo di 55, entrambi di origine romena, sono stati sorpresi mentre riempivano numerose taniche di benzina. Per il pagamento, i due utilizzavano carte carburante clonate, supportate da dispositivi elettronici all’avanguardia capaci di intercettare e manipolare i dati dei sistemi di pagamento digitali. L’indagine è partita da un monitoraggio attento dei flussi anomali di erogazione lungo le arterie secondarie piemontesi.

Perquisizioni a Leinì: sequestrati contanti e kit per il phishing

Le indagini si sono poi spostate nel comune di Leinì, dove la perquisizione domiciliare ha svelato una vera e propria centrale della contraffazione. Oltre al sequestro di circa 3.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, i militari hanno rinvenuto numerosi dispositivi pronti alla clonazione e carte prepagate già codificate. In casa è stata identificata e denunciata una terza persona per concorso in detenzione abusiva di apparecchiature informatiche. Gli arrestati, ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria tra Vercelli e Novara, dovranno rispondere di indebito utilizzo di strumenti di pagamento e danneggiamento di sistemi telematici, reati che confermano la crescente pericolosità del cybercrime applicato alle frodi quotidiane.

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