Cantiere Tav: al via i lavori della nuova fase allargamento cantiere a Chiomonte Il sindaco di Giaglione: "Il nostro Comune si ritrova ad essere implicitamente ostaggio"

(foto No Tav Info)

CHIOMONTE – E’ nella notte, in Valsusa a Chiomonte, la seconda fase dei lavori di allargamento del cantiere TAV della Torino-Lione. Nei prossimi giorni si riprenderà a scavare in galleria. Scortate dalle forze dell’ordine, le ruspe hanno iniziato ad operare attirando l’attenzione dei NoTav che, dal presidio dei Mulini, sono saliti su tetti e alberi, scandendo i tradizionali slogan della lotta contro l’opera. In tutta la zona è presente un nutrito dispositivo di forze dell’ordine. Al momento non sono segnalate tensioni.

LE REAZIONI

Il vicepresidente della Lega in consiglio regionale, Andrea Cerutti. “Come d’abitudine, ieri, un’assemblea dei No Tav si è trasformata nell’ennesimo assalto al cantiere. Esprimo la più ferma condanna nei confronti di chi si ostina ad usare o giustificare questi metodi violenti e solidarietà alle Forze dell’ordine impegnate ad arginare l’attacco e a garantire lo svolgimento dei lavori appena ripresi”.

IL SINDACO DI GIAGLIONE

Commenta il sindaco Marco Rey. “A pochi giorni da uno dei natali potenzialmente più strani dai tempi della guerra, il nostro Comune si ritrova ad essere implicitamente ostaggio delle misure di sicurezza al cantiere della Maddalena. Implicitamente, perché da ieri 10 dicembre ci siamo svegliati in un paese militarizzato e piantonato ad ogni via di accesso dalle forze dell’ordine, dalle ore due del mattino mi sono giunte segnalazioni di posti di blocco e presenza massiccia di polizia. Tutti quelli che uscivano dal paese, o entravano, sono giunti sul posto di lavoro in ritardo. I cittadini di Giaglione non si meritano questo, chiedono solo di circolare liberamente, dal paese e nel paese.

Si fa fatica a considerare tale spiegamento di forze, numero di agenti e mezzi come luci natalizie e sentirsi ospiti indesiderati a casa propria. Considerata l’ordinanza sancita dal Prefetto potremmo trovarci in questa situazione fino al 16 dicembre. Siamo costretti ad usare il condizionale perché possiamo solamente desumere che le cose andranno in tale maniera, visto che, al Comune non sono giunte comunicazioni esplicative a riguardo dell’ingente spiegamento di forze. Per tutto il resto, navigando sui social, chiunque potrà comprendere cosa sia successo e, purtroppo, stia succedendo in un tranquillo comune montano in questo momento, già difficile, per DPCM e pandemia“.

DAL MOVIMENTO NOTAV

Francesco Richetto, assessore a Bussoleno. “Siamo nella zona colpita dalla frana del 2018. Siamo in apice di conoide, là dove abbiamo costruito le opere di difesa del nostro abitato. Vasche di contenimento delle portate liquide e briglie per quelle solide. Ora la situazione della zona è tornata ad essere “decorosa” e vivibile. Abbiamo così concordato con Smat (ente gestore delle risorse idriche e dello smaltimento delle reflue) un percorso che ci possa portare a risolvere queste criticità. Un grazie alla popolazione che ha pazientato in questi anni e ai tecnici dei vari settori che con sensibilità e delicatezza hanno saputo ascoltare e proporre possibili soluzioni insieme a chi quei luoghi li abita e li vive ogni giorno. Ci auguriamo dunque nei prossimi mesi di portare ancora lavoro e risorse verso questa ed altre zone del nostro piccolo comune in difficoltà o meglio che necessitano di miglioramenti o adeguamenti nei servizi pubblici”.

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