Cambiamenti climatici, il Piemonte a Baku con le azioni messe in campo per il contrasto

CAMBIAMENTI CLIMATICI, IL PIEMONTE A BAKU CON LE AZIONI MESSE IN CAMPO PER IL CONTRASTO

TORINO Il Piemonte, con l’assessore regionale all’Ambiente, Energia, Ricerca e Innovazione, Matteo Marnati, a Cop29, la XIX Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, in svolgimento a Baku in Azerbaijan. In particolare, l’intervento dell’assessore regionale, che si ĆØ svolto nell’ambito della tavola rotonda ā€œGestione integrata delle risorse idriche: approcci sostenibili e partecipativi per l’Africa Orientaleā€, ĆØ stato incentrato sulle politiche e le iniziative di adattamento al cambiamento climatico messe in campo a livello regionale e locale: dall’approvazione del Piano di Tutela delle Acque, agli interventi per fronteggiare la grave crisi idrica che ha colpito la regione nel 2022 – anno nel quale ĆØ stato chiesto lo stato di emergenza – e nel 2023, passando per gli interventi proposti a finanziamento su vari fondi, dai Fondi Sviluppo e Coesione per opere necessarie a ridurre le perdite nei sistemi acquedottistici e per migliorare e razionalizzare i sistemi fognari e gli impianti di depurazione, a quelli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per le infrastrutture idriche primarie e per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico.

IL PROGETTO

In apertura di interventoĀ l’assessore MarnatiĀ ha posto l’attenzione su un progetto che Hydroaid (associazione partecipata della Regione) insieme a Smat, all’interno di una joint venture con 2 societĆ  di ingegneria italiane e una etiope, sta realizzando in Etiopia a supporto delle societĆ  pubbliche di gestione dell’acqua in tre cittĆ , Asosa, Gambella e Semera. Obiettivo del progetto, la definizione di una strategia per la riduzione delle perdite di acqua, la formazione dei quadri locali e l’elaborazione di un piano aziendale dei servizi idrici delle tre cittĆ . L’istituzione di riferimento del progetto a livello locale ĆØ il Ministero dell’Acqua e Energia dell’Etiopia e il finanziatore del progetto ĆØ la Banca Mondiale. Ā«Siamo sempre stati disponibili, e sempre lo saremo – ha concluso MarnatiĀ – per sostenere quei paesi, come quelli dell’Africa, dove l’acqua scarseggiaĀ»

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