Bussoleno si mobilita contro la chiusura della Filiale Intesa Sanpaolo: raccolta firme

BUSSOLENO La comunitĆ  di Bussoleno si trova in stato di allerta a seguito dell’annuncio della chiusura definitiva della filiale Intesa Sanpaolo di via Walter Fontan. La chiusura ĆØ prevista per il mese di ottobre, con i primi interventi di smantellamento che inizieranno giĆ  a giugno. Una decisione che ha suscitato forte preoccupazione nell’amministrazione comunale e tra i commercianti locali, pronti ad avviare una raccolta firme per chiedere al colosso bancario torinese di riconsiderare la propria scelta. Il sindaco Antonella Zoggia esprime con tristezza il suo disappunto per una situazione che si ripete da anni, vedendo le istituzioni locali impegnate a contrastare quella che definisce lo “strapotere” delle banche sui territori. Nonostante la consapevolezza della difficoltĆ  dell’impresa, l’amministrazione comunale intende agire su più fronti, cercando anche strumenti più efficaci per far sentire la voce della comunitĆ .

Bussoleno contro la chiusura della Filiale Intesa Sanpaolo

Un primo passo concreto ĆØ stata l’approvazione unanime, durante il consiglio comunale del 14 aprile, di una delibera proposta da Uncem (Unione Nazionale Comuni ComunitĆ  Enti Montani) che esprime una netta contrarietĆ  alla chiusura degli sportelli bancari, con particolare attenzione ai comuni montani come Bussoleno. La decisione di Intesa Sanpaolo, comunicata ufficialmente al Comune, va dunque in controtendenza rispetto alle esigenze del territorio.Ā L’incontro recente tra l’amministrazione e la dirigenza dell’istituto bancario ha confermato la chiusura, offrendo in alternativa servizi di internet banking, due punti di prelievo e pagamento presso esercizi commerciali locali e la valutazione del mantenimento di uno sportello Bancomat. Soluzioni che, tuttavia, non soddisfano le necessitĆ  della comunitĆ  bussolenese, del suo tessuto commerciale e, soprattutto, della numerosa popolazione anziana.

Un altra banca?

Tuttavia, l’amministrazione di Bussoleno non si limita alla raccolta firme e sta esplorando nuove strade. Zoggia rivela l’intenzione di intraprendere un percorso parallelo, prendendo spunto da ricerche Uncem che evidenziano come negli ultimi anni siano state le banche di credito cooperativo e le piccole banche a potenziare i servizi sui territori, aprendo anche nuovi sportelli. Questi istituti, con un modello di “community bank”, sembrano rispondere meglio alle esigenze delle realtĆ  locali, instaurando un rapporto quasi “familiare” con la clientela.Ā L’amministrazione comunale intende quindi avviare contatti con queste banche che mostrano interesse a intercettare le necessitĆ  dei clienti, recuperando il valore della conoscenza reciproca e della vicinanza personale. L’obiettivo ĆØ quello di mettere in campo una vera e propria “task force” di interventi, dimostrando di non voler subire passivamente le decisioni di altri, ma di voler combattere attivamente per il mantenimento dei servizi essenziali per la comunitĆ  di Bussoleno.

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