Bussoleno: quando nel 1854 alla stazione passò il primo treno a vapore All'epoca la Savoia era parte del Regno di Sardegna

BUSSOLENO – Immaginate il treno a vapore che arriva veloce alla Stazione Ferroviaria di Bussoleno? Il primo passo nel maggio del 1854. Era il periodo nel quale in cui in tutta Europa andava affermandosi il trasporto su rotaia. L’allora governo piemontese del Regno di Sardegna iniziò a costruire una linea ferroviaria attraverso la Valsusa. Con la prospettiva della realizzazione di un traforo attraverso le Alpi. All’epoca infatti la Savoia era parte del Regno di Sardegna e quindi questa realizzazione avrebbe molto migliorato le comunicazioni interne che nel periodo invernale spesso si bloccavano. Con la cessione della Savoia alla Francia, dal 1860 la linea assunse carattere internazionale. La prima tratta, da Torino a Susa, fu inaugurata il 22 maggio 1854.

Bussoleno stazione

Bussoleno stazione

GLI INGLESI E LA FERROVIA

Il Governo subalpino nel promuovere la costruzione di una strada ferrata che agevolasse le comunicazioni delle sue province italiane con quelle di oltr’Alpi, ebbe soprattutto il pensiero di congiungere il porto di Genova alla Francia ed alla Germania per la Svizzera. Molti ostacoli ebbe a vincere, suscitatigli contro da potenti interessi locali. Fermo nel suo proposito fu sollecito ad accogliere e studiare il progetto presentatogli dalla Società Jackson, Brassey ed Henfrey per la costruzione di una strada ferrata da Torino a Susa. Il progetto di legge sottoposto nel maggio 1852 alla sanzione del Parlamento, diede luogo ad una lunga e viva discussione, La Società inglese Jackson, Brassey e Henfrey si assunse di costruire ed armare la strada ferrata mediante un capitale di £ 6,270,000, rappresentato da 12,540 azioni di £ 500 caduna. Con legge 10 febbraio 1855 il capitale fu portato a £ 6,500,000 coll’emissione di altre 460 azioni.

IL RE

La Società si obbligò di dare ultimata e compiuta la strada nel termine di due anni dalla Legge di concessione. E nel giorno 22 maggio 1854 veniva solennemente inaugurata alla presenza di Re Vittorio Emanuele e  dell’augusta sua consorte Maria Adelaide. La lunghezza della strada ferrata tra i due punti estremi Torino Susa, nel progetto di concessione venne calcolata di chilometri 52,400, de quali però 4,250 a doppio binario, cosicché la lunghezza della via ad un binario solo fu ritenuta di chilometri 56,650.

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