Bussoleno: la Protezione Civile degli Alpini pulisce il letto del Rio Moletta

BUSSOLENO – Una domenica di lavori e pulizie al Rio Moletta di Bussoleno. Si ĆØ lavorato nel suo tratto urbano intercluso tra le ferrovia Torino Modane, la statale Strada Statale 25 e lo sbocco verso il fiume Dora Riparia. Un tratto critico, sotto la pressione delle infrastrutture e delle case. Piccoli ponti uno in seguito all’altro con alti muri che ne definiscono lo scorrimento. Il letto ormai artificiale con una pavimentazione in pietra sulla quale si accumulano limi e ricacci spontanei di sambuco e gaggia. Un tratto che durante le alluvioni dei primi anni Duemila ha provocato l’invaso dai detriti. Da cui straripando le acque invadendo la linea ferroviaria e la vicina stazione. In quell’occasione il grosso delle acque arrivò invece dalla regione Isolabella.

A BUSSOLENO

A monte arrivò poi la costruzione delle Briglie e delle casse di espansione delle Dora con i nuovi argini. Ora ĆØ il tempo del lavoro, della manutenzione e della sicurezza. Questa domenica ĆØ toccata al Gruppo Orsiera della protezione civile Associazione Nazionale Alpini. Una mattina di sfalci e rimozione rifiuti. Dicono dal Comune. “Un grazie di cuore a tutti i volontari per il loro impegno e per la passione verso il loro paese, Bussoleno“.

GLI ALPINI

La Protezione civile dell’ANA nasce in pratica all’inizio degli anni ottanta, come attivitĆ  organica ma si può dire che il germe sia stato gettato nel 1976 nel Friuli devastato dal terremoto in cui l’Associazione Nazionale Alpini prendeva coscienza di avere nelle sue fila un patrimonio di esperienze, volontĆ  entusiasmo che poteva essere canalizzato lĆ  dove se ne rilevava la necessitĆ . Da allora ĆØ stato un crescendo di coinvolgimenti, addestramenti, acquisizioni di materiali, mezzi ed esperienze ma anche e, forse, soprattutto di realizzazioni di interventi. La Protezione civile ĆØ sempre presente dove viene richiesta, sia al livello di Dipartimento della Protezione civile presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, sia nei territori montani per l’antincendio boschivo e nelle opere di prevenzione in cooperazione con Comuni, Province, ComunitĆ  Montane e Regioni.

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