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A Bussoleno l’elicottero prova l’atterraggio per il soccorso di notte Un servizio anche per chi abita le borgate di montagna

bussoleno elicottero

BUSSOLENO – A Bussoleno l’elicottero atterra anche di notte. Ieri sera a Bussoleno si è svolta un’importante esercitazione dell’elisoccorso in volo notturno. Questa manovra di atterraggio è all’interno del programma che vede coinvolta la Regione Piemonte con il suo sistema di emergenza “118” oggi gestito dal centralino unico che risponde dal numero di emergenza 112.

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A BUSSOLENO ATTERRA L’ELICOTTERO DI NOTTE

Spiegano dall’amministrazione comunale di Bussoleno sull’elicottero: “Un percorso importante e tecnicamente molto complesso in cui ogni anno vengono aggiunte postazioni di atterraggio per il volo notturno. Anche Bussoleno con i suoi rifugi alpini avrà dunque in futuro la possibilità riconosciuta nel sistema di emergenza di accogliere l’atterraggio ventiquattr’ore su ventiquattro dell’eliambulanza. Un grazie alle associazioni di Protezione Civile che hanno supportato da terra l’esercitazione ed in particolare Il Soccorso Alpino della sezione di Bussoleno e la Croce Rossa Italiana della sezione di Villar Dora, direttamente coinvolte e sempre presenti e pronte a darci una mano anche nei momenti più difficili“.

COME FUNZIONA IL NUMERO 112

Che cos’è il numero unico per le emergenze: nel 2002 una direttiva europea ha istituito il 112 come numero unico delle emergenze, valido in tutta Europa, un po’ come il 911 che conosciamo dai film americani. In Italia al momento funziona anche in Piemonte. Che cosa fa il 112 numero unico: localizza e smista le chiamate ai servizi di emergenza: sanitari 118, Polizia 113, Carabinieri 112 e Vigili del fuoco 115. La sua funzione è: localizzare le chiamate, automaticamente  collegandosi con il centro delle interforze del Ministero dell’Interno che identifica e localizza l’apparecchio, mobile o fisso, da cui la chiamata proviene per indirizzare con maggior precisione possibile il soccorso. Poi deve filtrare le chiamate: si tratta anche di non intasare i servizi di emergenza con chiamate che di vera emergenza non sono e che ora vengono passate a centralini che possono fornire consulenza in casi che non richiedano immediate intervento.