Bus turistici, NCC e taxi. CNA: “Le imprese sono allo stremo, i contributi previsti dal Decreto Sostegni insufficienti” Senza interventi straordinari il settore non sopravviverà alla crisi

TAXI SETTEMBRE

TORINO – Trasporto persone, bus turistici, NCC e taxi. CNA Fita: “Le imprese sono allo stremo. E i contributi previsti dal Decreto sostegni del tutto insufficienti. Senza interventi straordinari il settore non sopravviverà alla crisi”. Le imprese di trasporto persone sono allo stremo e i contributi a fondo perduto previsti dal Decreto sostegni sono largamente insufficienti per un settore (bus turistici, NCC e taxi) che ha accusato un crollo del fatturato superiore al 90%. E che finora ha beneficiato di pochissimi interventi mirati, con risorse del tutto inadeguate ed erogate con ingiustificabile ritardo. È quanto sottolinea CNA Fita evidenziando che il trasporto persone necessita di urgenti misure di sostegno coerenti con la contrazione dell’attività a causa della pandemia e scelte strategiche per una effettiva riforma del comparto.

IN FUTURO

CNA Fita sollecita le istituzioni a favorire in tempi rapidi una effettiva sinergia tra pubblico e privato. Coinvolgendo direttamente le imprese in una grande campagna nazionale di mobilità rivolta alle categorie fragili, ai medici a supporto della campagna vaccinale sul territorio. Garantendo a tutti l’accesso agli hub. In proiezione futura, nel Piano nazionale di ripresa e resilienza sarà necessario prevedere un nuovo paradigma per il trasporto persone. Il quale preveda tra l’altro, risorse adeguate anche per il rinnovo dei bus turistici e stimolando gli investimenti in professionalità, formazione e sicurezza in una grande azione di restyling della mobilità.

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