Bullismo e cyberbullismo: a Caprie la legalità si impara a scuola

CAPRIE Il bullismo e il cyberbullismo non sono “ragazzate”, ma fenomeni complessi che richiedono consapevolezza e strumenti legali. Per questo, mercoledì 20 maggio, il Centro Polivalente “Diego Borgiattino” di Caprie ha ospitato un evento fondamentale di alto valore formativo. Gli alunni delle classi terze delle Scuole Secondarie di Condove e Sant’Ambrogio, insieme al Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi (CCRR) di Caprie, hanno incontrato la Dott.ssa Livia Locci, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Torino, per comprendere i confini della responsabilità penale e del disagio giovanile.

Istituzioni unite per proteggere i ragazzi dal disagio

L’incontro ha visto una straordinaria sinergia tra scuola, magistratura e territorio. Erano presenti i sindaci Gian Andrea Torasso (Caprie) e Silvano Barella (Sant’Ambrogio), la Dirigente Scolastica Dott.ssa Manuela Rivetti e i Carabinieri della Stazione di Condove. Le istituzioni hanno ribadito l’importanza di monitorare i segnali di fragilità. Come sottolineato dalle linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito, la prevenzione scolastica è il primo passo per arginare la violenza tra pari, sia online che offline.

Cyberbullismo: la consapevolezza digitale come difesa

Nel mondo iperconnesso di oggi, la violenza viaggia sui social. La Dott.ssa Locci ha offerto spunti di riflessione cruciali sui rischi della rete. Capire la differenza tra scherzo e reato è vitale per i giovani. Per supportare le vittime e i testimoni, la piattaforma di Generazioni Connesse offre risorse preziose gestite dal Safer Internet Centre italiano, ricordando che denunciare e parlarne con adulti di riferimento, come i Carabinieri o i docenti, è l’unica vera strada per riprendersi la propria libertà.

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