Crea sito

Parco in Valsusa: spara a un cervo invece che a un cinghiale, ma le guardie sono lì di ALESSIO CASULA

fucile

OULX – Spara a un cervo invece che a un cinghiale, ma le guardie sono lì. Mercoledì 27 novembre il servizio di vigilanza dei guarda parco delle Aree Protette delle Alpi Cozie è intervenuto. Si trattava di un abbattimento illegale di fauna selvatica nel Comune di Oulx, in Alta Valle Susa. In prossimità del confine del Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand, in un’area della frazione Gad. Questa è prossima a strade, vicoli e attività produttive. E’ stato ucciso illegalmente, con carabina, un piccolo di cervo. In questo periodo, l’attività venatoria alla specie cervo è consentita nell’ambito della caccia di selezione, nei soli giorni di lunedì, giovedì, sabato e domenica.

cervo

CACCIA AI BRACCONIERI

Il mercoledì è aperta la sola caccia alla specie cinghiale. Il presidio del territorio da parte dei guarda parco e la sinergia con i guardia caccia del Comprensorio Alpino e della Città Metropolitana di Torino hanno permesso di individuare e sanzionare il responsabile. Questa in applicazione della legge regionale di “Tutela della fauna e gestione faunistico–venatoria”. Senza il tempestivo intervento delle guardie e la collaborazione tra enti e cittadini l’animale abbattuto sarebbe stato portato via illegalmente oppure abbandonato.

Le tracce dell’accaduto sul terreno si sarebbero presto dissolte con la pioggia caduta e il cervo, consumato da volpi, cinghiali, corvi o lupi. Magari catalogato come ennesima “predazione da lupo” vicino alle case. Sul territorio è rimasta ferita anche una femmina adulta di cervo, non più recuperata, nonostante la ricerca effettuata con l’ausilio del cane da traccia. Il presidente e le guardie del Parco Alpi Cozie si rifiutano di accettare qualsiasi tipo scusa da parte di chiunque abbia commesso un gesto così brutale, sbagliando anche la mira. I bracconieri sono avvisati, spara re al cervo è vietato.