Borsa oggi: la scommessa contro l’Italia

MILANO – Borsa di oggi.

BORSA OGGI

BORSA ITALIANA (Milano) 

BORSA AMERICA NORD (NYSE)

BORSA SVIZZERA (SIX)

LA SCOMMESSA CONTRO L’ITALIA

(Centro Studi OOPS Tech)

Gli investitori sono preoccupati per la difficile situazione politica e per l’andamento dell’economia su scala globale. Ma la storia ci insegna che è nei periodi di massima crisi che gli  speculatori trovano le maggiori occasioni di profitto e, in questo contesto storico, l’Italia è tornata ad essere preda ambita. I fondi speculativi hanno messo a segno la più grande scommessa contro i titoli di Stato italiani dai tempi della crisi finanziaria globale, a causa delle crescenti preoccupazioni per le turbolenze politiche a Roma e per la dipendenza del Paese dalle importazioni di gas russo.

LE OBBLIGAZIONI ITALIANE

Secondo i dati di S&P Global Market Intelligence, il valore totale delle obbligazioni italiane prese in prestito dagli investitori per scommettere su un calo dei prezzi ha raggiunto questo mese il livello più alto dal gennaio 2008, con oltre 39 miliardi di euro. Si avete letto bene, “prese in prestito”, in poche parole gli speculatori scommettono allo scoperto sul sistema Italia. La vendita allo scoperto (short selling in inglese) è un’operazione che, semplificando molto, consiste nel vendere un bene o uno strumento finanziario che non si possiede realmente, ma si ha in prestito, nella speranza che il prezzo scenda, per poi acquistarlo a un prezzo più basso. Si scommette, quindi, su un ribasso del mercato, e il guadagno è dato dalla differenza di prezzo.

OOPS 1

I BUONI DEL TESORO

Per scommettere contro l’Italia si vendono allo scoperto i Buoni del tesoro pluriennali italiani (Btp), si prendono cioè in prestito i titoli di Stato e si vendono sul mercato, immaginando che le turbolenze li renderanno più rischiosi, aumentandone quindi il rendimento e diminuendone il prezzo. La corsa degli investitori a scommettere contro l’Italia arriva mentre il Paese si trova ad affrontare i crescenti venti economici contrari derivanti dall’impennata dei prezzi del gas naturale in Europa, provocata dai tagli alle forniture della Russia, e un clima politico difficile, con le elezioni che si profilano a settembre.

LA BANCA CENTRALE EUROPEA

L’Italia è anche considerata dagli investitori tra i Paesi più vulnerabili alla decisione della Banca Centrale Europea di sciogliere i suoi programmi di stimolo, aumentando i tassi di interesse e interrompendo gli acquisti di obbligazioni che hanno sostenuto il vasto mercato del debito del Paese. Un periodo di relativa calma politica, inaugurato dalla nomina di Mario Draghi a primo ministro nel febbraio 2021, si è infranto nel luglio di quest’anno, quando l’ex capo della BCE ha rassegnato le dimissioni e la sua amministrazione di coalizione nazionale si è sciolta. Le elezioni anticipate sono ora fissate per settembre e la leader Giorgia Meloni è considerata la favorita per diventare il prossimo primo ministro. Draghi ha invitato i partiti in lizza alle elezioni a rispettare gli impegni di riforma finanziaria assunti dall’Italia. I partiti euroscettici all’interno della coalizione di destra, che secondo i sondaggi potrebbe ottenere fino alla metà dei voti il 25 settembre, hanno lasciato intendere che potrebbero rivedere i dettagli del piano di risanamento dell’Italia, finanziato dall’UE per 200 miliardi di euro, e le altre riforme ad esso associate, come la nuova legge sulla concorrenza.

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