Borsa di oggi 13 gennaio: Pil +6,2%, consumi +5,1% ma recupero lento Solo in 2023 come pre-Covid, per alcuni settori perdita a due cifre

MILANO – Borsa di oggi 13 gennaio. Piazza Affari chiude a +0,5%, mentre le altre piazze europee terminano la giornata -0,02% Francoforte, +0,15% Londra, -0,57% Parigi. A Wall Street  il Dow Jones tratta in rialzo dello 0,37%, mentre l’S&P e il Nasdaq registrano -0,21% e – 0,81%. I prezzi del petrolio calano, il Wti scambia a 82,61 dollari al barile -0,69%, il Brent vale 84,75 dollari -0,47%. L’oro è a 1.815 dollari l’oncia, in ribasso dello 0,63%. Nel valutario l’euro salito a 1.147 sul biglietto verde con un +0,23%. In Italia il rendimento del Btp decennale è all’1,285% mentre lo spread Btp/Bund si attesta a 131 punti.

LA SPESA

Il 2021 si è chiuso con una crescita del Pil del 6,2% e dei consumi del 5,1% ma alcuni settori registrano cali ancora a 2 cifre rispetto ai valori del 2019: per ristorazione e alberghi la perdita dei consumi è rispettivamente, del 27,3% e del 35% rispetto a 2 anni fa; per i servizi culturali e ricreativi del 21,5%; per i trasporti il 16% e per l’abbigliamento e le calzature il 10,5%. Sono i dati del consuntivo 2021 elaborato dall’Ufficio Studi di Confcommercio che sottolinea come il recupero prosegua più lento del previsto e per i consumi (-7,3% rispetto al 2019) il completo ritorno ai livelli pre-pandemici non avverrà prima del 2023.

BORSA SVIZZERA

BORSA AMERICA NORD (NYSE)

La Commissione Europea ha presentato una nuova strategia per promuovere un sistema economico e finanziario dell’UE. Aperto, forte e resiliente per gli anni a venire. L’obiettivo è consentire all’Europa di svolgere un ruolo di primo piano nella governance economica mondiale. Quindi proteggendo nel contempo l’UE da pratiche sleali e abusive. Esso va di pari passo con l’impegno dell’Unione a favore di un’economia mondiale più resiliente e aperta, mercati finanziari internazionali ben funzionanti e un sistema multilaterale basato su regole. La nuova strategia è in linea con l’ambizione geopolitica e fa seguito alla comunicazione della Commissione del maggio 2020. “Il momento dell’Europa: riparare e preparare per la prossima generazione“.

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