BORGONE – Sabato 25 settembre l’amministrazione Comunale di Borgone in collaborazione can l’ANA e ANCR, invita la popolazione alla cerimonia di posa della targa commemorativa al “Milite Ignoto”, presso via Tarro Boiro. E’ il piazzale fronte scuola secondaria. Il Soldato che per cent’anni è stato volutamente ignoto e che é diventato Cittadino di Condove e lo sarà d’Italia. Ricordato che alla fine della guerra molti dei corpi che furono traslati nei cimiteri militari rimasero senza nome, solo a Redipuglia sono 60 mila.
LA SCELTA
Nell’ottobre del 1921 vennero scelte delle salme di soldati senza nome, provenienti da cimiteri di guerra o dai luoghi di battaglia dove i combattimenti erano stati più cruenti: Rovereto, le Dolomiti, Asiago, il Monte Grappa, il Montello, il Cadore, il basso Piave, il basso Isonzo, Gorizia, il Monte San Michele e il Carso. Le bare, tutte identiche e perciò non distinguibili, furono trasferite prima a Udine e poi nella Basilica di Aquileia. Il compito della scelta della bara fu affidato a Maria Bergamas di Gradisca d’Isonzo, madre di Antonio, che morì in combattimento sull’altopiano di Asiago, dove il suo corpo andò disperso.
LA STORIA
Questo rito compiuto da Maria, madre di un milite ignoto, l’ha trasformata nella madre simbolica di tutti i militi ignoti d’Italia. Il 28 ottobre Maria Bergamas, durante la cerimonia di selezione del feretro che sarebbe stata traslata fino a Roma, all’altare della Patria, sopraffatta dal dolore e dall’emozione, si posò sulla decima bara. Mentre i dieci restanti corpi furono sepolti nel cimitero di Aquileia, dove dal 1953 riposa anche Maria Bergamas.

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