BENE VAGIENNA – A dieci anni dalla storica riforma del settore, le Banche di Credito Cooperativo (BCC) confermano la propria solidità e un’efficienza operativa senza precedenti, evidenziata da utili complessivi di 3 miliardi di euro che risultano quadruplicati rispetto al 2021. Questo straordinario risultato finanziario non è finalizzato alla distribuzione di dividendi tra azionisti esterni, come avviene nelle banche commerciali tradizionali, ma viene destinato per l’88,2% alle riserve indivisibili e per il 9,2% alla mutualità esterna. Tale gestione prudente e orientata al lungo periodo permette agli istituti cooperativi di accumulare risorse fondamentali per supportare nel tempo l’attività mutualistica, economica e sociale, garantendo una protezione costante alle comunità locali in cui operano e distinguendosi nettamente per una governance basata sul voto capitario, dove ogni socio conta indipendentemente dal capitale posseduto.
Bene Banca, un dinamismo entusiasmante
In questo scenario di crescita si inserisce con forza Bene Banca, realtà piemontese facente parte del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, che attraverso le recenti semestrali dimostra un dinamismo entusiasmante sia a livello locale che globale. L’istituto, originario di Bene Vagienna, agisce come un vero motore per l’economia territoriale, contrastando attivamente la desertificazione bancaria con nuove aperture strategiche, come la filiale di Sant’Ambrogio di Torino in Valsusa che ha già superato le aspettative di raccolta. Grazie a un modello che reinveste il risparmio dei privati sotto forma di finanziamenti a famiglie e piccole imprese della zona, Bene Banca alimenta un circolo virtuoso che promuove l’occupazione e soluzioni finanziarie personalizzate, confermando come il legame profondo con il territorio rimanga la chiave del successo e della stabilità a dieci anni dall’avvio della riforma.
























