Battaglia della Marsaglia dal 1693 al 2024, tra ricordo e storia

LA BATTAGLIA DELLA MARSAGLIA, IL RICORDO

VOLVERA – Correva l’anno 1693: l’Europa era nel pieno della Guerra della Grande Alleanza, scoppiata nel 1688. Il conflitto, chiamato anche Guerra dei nove anni, vedeva fronteggiarsi la Francia e la Lega di Augusta, unione di forze europee confederate contro le mire espansionistiche del Re Sole. Nel 1690 entrò in scena Vittorio Amedeo II, allora Duca di Savoia (nel 1713 sarĆ  il primo della sua casata a fregiarsi del titolo di Re). ā€œDa lungo tempo mi trattavano come vassallo, ora mi trattano come paggio; ĆØ venuto il tempo di mostrarmi principe libero ed onoratoā€ affermava il Duca, che, in cerca di gloria e riscatto, ruppe l’antica alleanza con i francesi per passare al fronte opposto. La guerra arrivò cosƬ in Piemonte, con la discesa delle truppe transalpine guidate dallo spietato Maresciallo Catinat, tristemente noto per le persecuzioni contro i Valdesi. Il conflitto proseguƬ a fasi alterne, con assedi, incendi, saccheggi che stremarono la popolazione piemontese. Dopo che il Catinat scese dalla Val Chisone e dalla Val Susa, stabilendosi nei pressi delle alture di Piossasco, Vittorio Amedeo II decise di affrontare il nemico in campo aperto. Alcuni generali del Duca cercarono di dissuaderlo, prevedendo una disfatta: l’esercito francese contava infatti circa 40.000 uomini, contro le 30.000 unitĆ  delle forze alleate. Ma ormai la decisione era presa, e cosƬ, nella notte fra il 2 ed il 3 ottobre 1693, iniziarono a prendere posizione gli schieramenti avversari. L’armata piemontese ed alleata, guidata dal Duca stesso e dal cugino, il Principe Eugenio, si dispose verso Volvera. L’esercito era quanto mai variegato, essendo composto da soldati provenienti da Spagna, Lombardia, Regno di Napoli, Stato di Milano e Principati tedeschi.

IL MARCHESE DI PARELLA

I battaglioni francesi scesero dalle colline di Piossasco, collocandosi nei pressi della localitĆ  che poi prese il nome di Tetti Francesi. La Battaglia della Marsaglia quando l’esercito del Re Sole invase Orbassano. Nella nebbia del mattino del 4 ottobre 1693, si iniziarono a diffondere nell’ aria i rulli dei tamburi, ad annunciare l’inizio della battaglia. Come previsto, la Francia ebbe la meglio, forte della superioritĆ  numerica dei suoi soldati e delle doti di abile stratega del Catinat. Dal testo I GranatieriĀ  diĀ  Sardegna – Guerrini 1659-1900 – E. Cataldi 1900-1986: “Il nostro Parella si rode di dolore misto di rabbia; lƬ poco discosto da lui ĆØ il battaglione delle Guardie ancora intatto per non aver preso parte al contrassalto del mezzodƬ; se gli accosta e con ferma voce grida: A me, Guardie! Ā Il battaglione si sferra con impeto leonino e guidato dal Parella si volge al centro dove più incalza l’impeto nemico. Durante la breve marcia il Parella incontra le fanterie del reggimento di Lorena e del reggimento di Montbrun ancora in buon ordine: comanda che lo seguano. L’esigua provvida colonna, colle Guardie in testa, si scaglia contro i Francesi giĆ  vittoriosi: non la speranza di vincere la sprona, ma la ferma volontĆ  di mostrare al nemico che non uno dĆ  di volta il quale non abbia combattuto: la vittoria non ĆØ possibile più, ma si può guadagnare tempo e respiro alla ritirata dei compagni”.

IL MARESCIALLO CATINAT

Terminato lo scontro, si iniziò a fare il conto dei caduti e dei danni. Sul campo rimase un gran numero di caduti, stimati in circa 1.800 per i francesi e tra gli 8.000 ed i 10.000 per gli alleati, a cui si aggiunsero circa 2.000 prigionieri e la perdita di tutte le artiglierie.Ā  Il Maresciallo Catinat al termine dei combattimenti occupò il Castelletto della Marsaglia (tuttora esistente e situato in realtĆ  ad alcuni chilometri dall’epicentro dello scontro): la relazione di guerra stilata per Luigi XIV da questo luogo fisserĆ  anche il nome con cui sarĆ  ricordata la battaglia. Le vittime della Battaglia della Marsaglia rimasero insepolte per qualche mese. Questo rese impossibile il ripristino dei terreni agricoli, fino a quando, nel gennaio del 1694, il magistrato di sanitĆ  fece obbligo di seppellire i cadaveri.Ā I terreni restarono però incolti per anni, anche per il fiorire di leggende e superstizioni, fra cui le dicerie popolari sulle anime vaganti dei militari periti o sulla presenza di tesori nascosti nei luoghi della battaglia. Ancora nel secolo successivo, i campi fra Orbassano e Volvera costituivano una zona ā€œoff limitsā€.Ā Tant’è che presso l’ Archivio Storico della cittĆ  di Volvera ĆØ conservato un documento risalente al XVIII secolo. Una mappa catastale, dove la zona dello scontro ĆØ contrassegnata dal lugubre disegno di uno scheletro vestito da soldato. Secoli e secoli sono passati, altre guerre ancora più crude sono transitate per questi luoghi. Il campo dove si affrontarono i gloriosi eserciti europei ora ĆØ occupato da alcuni impianti industriali.

MARSAGLIA

Poco ĆØ rimasto del ricordo della Battaglia della Marsaglia: il giĆ  citato castelletto ĆØ in piedi, cosƬ come alcune cascine che fungevano da ricoveri per i soldati feriti. Ma i posteri hanno voluto apporre un simbolo forte ad eterna memoria della vicenda, la Croce Barone, fatta erigere nelle campagne di Volvera all’ inizio del secolo scorso. Una lapide ai suoi piedi recita: ā€œIn questi campi il 4 ottobre 1693-le truppe di Vittorio Amedeo II di Savoia-soverchiate dal numero dei francesi-difesero fino all’ ultimo l’onore di Savoia-speranza d’Italiaā€.Ā In commemorazione dei caduti alla Battaglia della Marsaglia, sabato 28 e domenica 29 settembre, a Volvera, si ĆØ tenuta la 28ĀŖ edizione della rievocazione della Ā Battaglia della Marsaglia che si volse nelle campagne tra Volvera, Orbassano e Piossasco,Ā  il 4 ottobre 1693. La grande novitĆ  di quest’anno ĆØ stata la location della cena storica di sabato sera, servita in abiti d’epoca e con allestimenti curati per ricreare l’atmosfera seicentesca. La cena ĆØ stata organizzata direttamente al campo di battaglia, con il suggestivo contorno degli accampamenti militari, con fuochi e iniziative che hanno reso ancora più particolare e unica la serata.. Domenica 29 settembre ĆØ stata la giornata clou di tutto il weekend, con la rievocazione vera a propria della Battaglia. In mattinataĀ  il corteo d’ingresso in paese dei gruppi storici, poi la Messa in piazza Umberto I in onore dei caduti della Marsaglia e delle vittime di tutte le guerre. Poi il pranzo conviviale presso la ā€œLocanda del buon ritornoā€. Infine, nel pomeriggio, grande corteo storico e rievocazione campale di quel tragico scontro bellico, tra colpi di cannone e spari di fucili. A fare da cornice all’appuntamento, la 17ĀŖ mostra di modellismo – aperta per l’intero weekend – presso il Teatro Bossatis di via Ponsati.

L’AGENDA, TUTTE LE NOTIZIE! COME?

Visita ilĀ sito internet. Iscriviti alla paginaĀ Facebook, clicca ā€œMi Piaceā€ e non perderti più nemmeno unaĀ notizia! Segui L’Agenda suĀ Instagram,Ā TwitterĀ eĀ YouTube.

Ultimi articoli

Ultimi articoli