Bardonecchia: un successo la conferenza “La retorica del confine” Le tappe che hanno portato alla costruzione delle principali opere militari

(ph Spagnolo)

BARDONECCHIA – L’Associazione Monte Chaberton 515ª Batteria Guardia alla Frontiera, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Bardonecchia, martedì 4 gennaio ha ripreso la sua attività all’insegna delle fortificazioni e della storia militare organizzando nella Sala Giolitti del Palazzo delle Feste la conferenza “La retorica del confine”. L’appuntamento culturale ha visto alternarsi sul palco lo storico Mauro Minola, il ricercatore Fabrizio Coniglio e Davide Corona, presidente e tesoriere dell’associazione, molto attiva in tutta l’Alta Valle di Susa, che hanno parlato della genesi e degli aspetti evolutivi delle opere militari erette nel territorio della Conca e della vita dei militari che hanno trascorso al loro interno lunghi periodi in condizioni altamente disagiate.

LE OPERE

Mauro Minola ha tracciato le tappe che hanno portato alla costruzione delle principali opere militari alpine poste a presidio del confine ed erette tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX secolo individuando nell’apertura al traffico del Traforo ferroviario del Frejus, avvenuta il 17 settembre 1871, la data d’inizio della costruzione lungo il confine italo-francese di un vero e proprio complesso sistema difensivo ad alta quota. Nel suo intervento Fabrizio Coniglio ha presentato commendandoli alcuni effetti personali, oggetti utilizzati durante i servizi e dei reperti originali dell’epoca, supportando il suo intervento con aneddoti e con particolari della vita quotidiana trascorsa dai soldati durante gli interminabili turni di servizio ai presidi e ricoveri di alta quota.

LA GAF

Davide Corona ha concluso la conferenza ponendo l’accento sulla Guardia alla Frontiera (G.A.F.), il composito corpo militare del Regio Esercito formato da artiglieri, fanti e genieri vesti come gli alpini, ma senza penna, per questo ribattezzato “la vedova”, che dal 1934 alla fine della Seconda Guerra Mondiale fu schierato lungo l’arco alpino, da Ventimiglia ai confini con l’ex Jugoslavia, con il compito di difendere le frontiere dell’Italia. Sino a domenica 9 gennaio è possibile visitare al Palazzo delle Feste dalle ore 16.30 alle ore 19.00, con ingresso gratuito, la mostra storica permanente “Guerra sulle Alpi – dallo Chaberton al Vallo Alpino” allestita dall’Associazione Monte Chaberton con il patrocinio della Civica Amministrazione.

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