BARDONECCHIA – Cinque giorni di pura intensitĆ , tecnica e confronto globale. Si ĆØ concluso a Bardonecchia lāEJU Olympic Training Camp 2026, l’evento internazionale che ha trasformato la nota localitĆ piemontese nel cuore pulsante del judo mondiale. Ben 250 atleti provenienti da 19 Paesi diversi si sono sfidati e allenati sui tatami della ex sede olimpica. Un successo certificato dalla FIJLKAM, che ha sottolineato il valore strategico delle strutture d’eccellenza, dell’altitudine e dell’ospitalitĆ del territorio per la preparazione estiva.
La voce delle campionesse: da Sampaio a Scutto verso Los Angeles
A dare lustro al camp sono state le stelle del circuito. La campionessa del mondo -48 kg Assunta Scutto ha lodato il clima rigenerante e l’altissimo livello tecnico delle avversarie presenti. Entusiasta anche la portoghese Patricia Sampaio, bronzo a Parigi e reduce dall’oro al Grand Slam, che ha scelto le strutture italiane per il rientro post-infortunio in vista dei Giochi di Los Angeles. Entrambe hanno esaltato la qualitĆ della selezione internazionale coordinata dalla European Judo Union.
Un trampolino di lancio per il futuro del judo italiano
Il bilancio finale dell’evento va ben oltre i numeri. Per la FIJLKAM, il camp ha rappresentato unāopportunitĆ d’oro per i giovani judoka italiani. Potersi allenare fianco a fianco con l’Ć©lite mondiale, senza muoversi dall’Italia, accelera la crescita di tutto il movimento. Bardonecchia saluta cosƬ un’edizione da record, consolidandosi come tappa fondamentale e irrinunciabile nel calendario sportivo internazionale.































