Bardonecchia: quando nel 1977 la città ospitò la rassegna pittorica pro-Friuli Cinquantasette artisti valsusini misero a disposizione settantasei oper

bardonecchia mostra

BARDONECCHIA – Domenica 20 marzo 1977, avvenne l’inaugurazione della Rassegna pittorica pro – Friuli, nei locali del Palazzo Comunale di Bardonecchia. Tale mostra fu organizzata dagli amici del Pronto Soccorso, dal Rok, dai giovani scouts della Valsusa, sotto il patrocinio del Comune di Bardonecchia. Cinquantasette artisti valsusini misero a disposizione settantasei opere sino all’11 aprile di quell’anno. Per esternare solidarietà nei confronti della popolazione friulana, duramente colpita dalla ben nota calamità. Il periodico “Trentagiorni”, marzo 1977, così riportava l’evento. “Crediamo ad hoc la scelta della ridente località turistica quale ospitante e garante della buona riuscita della rassegna. All’inaugurazione teniamo a sottolineare l’intervento del Sindaco Corino, dimostrandosi aperto e sensibile ai problemi culturali, tanto da permetterci di rinnovare la proposta per una prospettiva di attività futura, in questo senso avanzata dal presidente dell’ENFAC (Ente Nazionale per la Formazione Artistica e Culturale), Leonardo Echeoni, ospite insieme con il prof. Leo Mellano, in rappresentanza del Comune di Susa, e monsignor Severino Savi”.

bardonecchia mostra

I PITTORI

“Fra i responsabili organizzativi apprezziamo l’opera e l’impegno dei proff. Giancarlo Sibille e Walter Mori, per non dire poi del plauso cordiale e sincero di Giuseppe Pognante, decano dei pittori della Val di Susa, straordinaria figura di uomo e di artista. Elenco degli Artisti valsusini che hanno offerto le loro opere a vantaggio della comunità friulana: Aime Tino, Alessio Luigi, Alexis, Allasio Giovanni, Arrigoni Giuseppe, Audino Felice, Bartolomasi Romano, Bellotti Guido, Bermond Maria Eugenia, Blandino Angelo, Bragante Ezio, Branciari Quaglino Anna, Brunetto Guido, Cattero Bertato Gemma, Chiapusso Ruggero, Chiesa Gloria, Christ, Cugno Gianni, Dosio Leandro, Favro Elio, Flis Giorgio, Franchino Pierino, Franzoni Franco, Garelli Mario, Garoni Margherita, Girardi Piero, Gnisci Ezio, Goffi Alcide, Gomiero Ugo, Grassi Maria Angela, Guarnaschelli Cesare”.

bardonecchia mostra

ARTISTI

E poi ancora. “Laterza Benini Lia, Lo Savio Cosimo, Marcucci Candida, Matossi L’Orsa Cristina, Mercuri Franco, Montabone Renato, Mura Maria Luisa, Olivero Gino, Pasquali Donatella, Passarelli Ermenegildo, Pautasso Piero, Petrillo Giovanni, Petrillo Margherita, Pettigiani Angelo, Pirro Filippo, Pognante Giuseppe, Rizzonato Rosalba, Rossero Marco, Rubi Stefano, Sibille Giancarlo, Sironi Natale, Tameo Agostinetto Maria, Telmon Mario, Tonini Valerio, Torre Enzo, Vottero Dario”.

bardonecchia mostra

IL TERREMOTI IN FRIULI

Soprannominato dai locali Orcolat (Orcaccio in lingua friulana )) fu un sisma di magnitudo 6.5 della scala Richter, che colpì il Friuli, e i territori circostanti, alle ore 21:00:12 del 6 maggio 1976. Con ulteriori scosse l’11 e 15 settembre. È ricordato come il quinto peggior evento sismico che abbiano colpito l’Italia nel ‘900. Dopo il Terremoto di Messina del 1908 (magnitudo 7,1 con 60.000/80.000 vittime), il Terremoto della Marsica del 1915 (magnitudo 7,0 con 30.000 vittime). Il Terremoto dell’Irpinia del 1980 (magnitudo 6,9 con 3.000 vittime) ed il Terremoto dell’Irpinia e del Vulture del 1930 (magnitudo 6.7 con 1.400 vittime). Per 59 secondi le onde sismiche sconquassarono la Valle del Tagliamento. Distruggendo numerosi comuni. Forgaria, Montenars, la stessa Gemona, Osoppo, Pinzano, Lusevera, Moggio, Trasaghis. Poi Magnano, Majano, Ragogna, Artegna, Attimis, Venzone furono rasi al suolo o gravemente danneggiati. Tutta la parte centrosettentrionale della regione fu colpita.

bardonecchia mostra

I DANNI

Danni lievi si ebbero anche in alcune parti del Veneto e della Slovenia al confine con il Friuli Venezia. La scossa provocò anche frane e smottamenti in tutto il cratere. Il sisma fu avvertito in tutta l’Italia centrosettentrionale, dal Veneto al Trentino, fino a Roma. Sotto le macerie trovarono la morte 990 persone, travolte dalle case che crollavano mentre cenavano. Centomila persona non avevano più una casa.

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia! Metti mi piace alla pagina YouTube dell’Agenda.