Bardonecchia: il sindaco Rossetti chiede 30 milioni per la sicurezza idrogeologica

BARDONECCHIA – L’esondazione che ha colpito Bardonecchia nei giorni scorsi ha riacceso i riflettori sulla necessità di investimenti massicci per la messa in sicurezza del territorio della Valle di Susa. Il sindaco Chiara Rossetti non usa mezzi termini nel delineare le priorità: servono 30 milioni di euro, sei volte tanto rispetto ai 5 milioni già stanziati, per realizzare le opere strutturali necessarie a proteggere definitivamente la località montana. “Noi che conosciamo il territorio sappiamo quali sono le opere importanti da farsi“, ha dichiarato la prima cittadina, sottolineando come il Comune abbia già utilizzato i primi fondi disponibili per interventi urgenti di pulizia del torrente e costruzione di briglie, risorse inizialmente stornate da altri capitoli di bilancio e successivamente rimborsate.

30 milioni per la sicurezza idrogeologica di Bardonecchia

L’evento è stato classificato come “anomalo” sia dalle autorità locali che nazionali, con Fabio Ciciliano, capo dipartimento della Protezione Civile, che ha riconosciuto l’efficacia dell’allerta diramata dal Comune nei tempi tecnici possibili. La strategia di prevenzione, deve necessariamente passare attraverso la cultura e la consapevolezza di chi vive in territori fragili dal punto di vista idrogeologico. L’assessore regionale Marco Gabusi ha evidenziato come la Regione Piemonte, dopo il drammatico evento del 2023, abbia implementato nuove misure preventive in collaborazione con Arpa, permettendo di dare l’allarme tempestivamente nonostante le precipitazioni fossero inferiori rispetto a due anni fa. Per completare la messa in sicurezza strutturale, Gabusi ha quantificato in 14 milioni di euro il costo per un raccordo tra i due ponti e altri 700mila euro per una nuova briglia “a tappo”, interventi considerati essenziali per la protezione del centro abitato.

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