Bardonecchia: il Parco Archeologico della Tur d’Amun visto dall’alto Video di Francesco Gaeta

BARDONECCHIA – La Tur d’Amun è l’antico castello signorile a Bardonecchia dei De Bardonnèche. Oggetto di diverse campagne di scavo, la Tur d’Amun ha svelato, intorno all’imponente torre quadrangolare, numerose e possenti murature relative al complesso fortificato. Oltre alle due piccole torri circolari già parzialmente visibili lungo il lato meridionale, sono ora evidenti tre grandi vani di forma quadrangolare. All’interno dei quali sono stati aggiunti i piani pavimentali. Nell’area del Castello è allestito un percorso di fruizione culturale e turistica del parco archeologico. Attraverso la realizzazione dell’itinerario guidato che illustra l’archeologia, la storia e i restauri del castello.

LA FONDAZIONE

a data di fondazione non è nota, ma i primi documenti che lo riguardano risalgono alla  prima metà del XIV sec. La documentazione medievale, ed in particolare due descrizioni del 1339, relative ad una valutazione economica del territorio dei Delfini, ricorda un impianto strutturato intorno a tre torrioni quadrati, con sale, cucina, stalle ed altri edifici. L’insieme era circondato da una cinta muraria per un perimetro di circa 160 metri, mentre la torre centrale, alta circa 21 metri, era affiancata da una loggia  e da una sala di rappresentanza. Il complesso rappresentava il centro del potere della signoria consortile dei De Bardonisca, alla quale nel Trecento si unirono i Delfini, acquistando una quota del feudo di Bardonecchia e del castello inferiore (“Tur d’Amun”) e prendendo possesso del castello superiore di Bramafam.

I SIGNORI

I De Bardonisca, o De Bardonnèche nella vulgata francese, erano una famiglia dalle solide tradizioni  militari e dal forte radicamento nella loro terra di origine. Controllavano la valle del Rio di Bardonecchia da Beaulard fino ai colli della Rho e della Scala. Attraverso quest’ultimo mantenevano i contatti con altre terre signorili da loro possedute nella valle Clarée e a Névache. Sia Bardonecchia, sia Névache erano terre dove per generosità del governatore di Susa e Moriana, Abbone, fin dall’VIII secolo era stata notevole la presenza del cenobio novalicense della Val Cenischia e lo stesso Castrum Bardium che compare nei privilegi imperiali del IX secolo a favore della Novalesa secondo un’interpretazione dell’anonimo cronista del monastero (sec. XI) è stato più volte identificato con un villaggio fortificato altomedioevale di nome Diobia.

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