Bardonecchia: chi era veramente il Milite Ignoto? Lo svela Mauro Minola

BARDONECCHIA – Si svolgerĆ  a Bardonecchia al Palazzo delle Feste la conferenza di Mauro Minola “Milite Ignoto: il mito e la celebrazione della Grande Guerra“. Storico e scrittore Minola illustrerĆ  la storia e la vicenda dell’intitolazione al Milite Ignoto a rappresentare tutti i caduti durante la Prima Guerra Mondiale. In questi mesi diverse amministrazioni comunali stanno dando la Cittadinanza Onoraria al Milite Ignoto. Un’onorificenza concessa ad una persona per il suo impegno o per le sue opere. Le motivazioni del riconoscimento possono essere la nascita, i riconoscimenti sociali e culturali, o uno specifico atto straordinario a cui la cittĆ  attribuisca particolare rilievo.Ā Una proposta del Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, che invitava tutti i Comuni d’Italia ad aderire all’iniziativa di conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto.

LA SCELTA

Nell’ottobre del 1921 vennero scelte delle salme di soldati senza nome, provenienti da cimiteri di guerra o dai luoghi di battaglia dove i combattimenti erano stati più cruenti: Rovereto, le Dolomiti, Asiago, il Monte Grappa, il Montello, il Cadore, il basso Piave, il basso Isonzo, Gorizia, il Monte S. Michele e il Carso. Le bare, tutte identiche e perciò non distinguibili, furono trasferite prima a Udine e poi nella Basilica di Aquileia. Il compito della scelta della bara fu affidato a Maria Bergamas di Gradisca d’Isonzo, madre di Antonio, che morƬ in combattimento sull’altopiano di Asiago, dove il suo corpo andò disperso.

LA STORIA

Questo rito compiuto da Maria, madre di un milite ignoto, l’ha trasformata nella madre simbolica di tutti i militi ignoti d’Italia. Il 28 ottobre Maria Bergamas, durante la cerimonia di selezione del feretro che sarebbe stata traslata fino a Roma, all’altare della Patria, sopraffatta dal dolore e dall’emozione, si posò sulla decima bara, mentre i dieci restanti corpi furono sepolti nel cimitero di Aquileia, dove dal 1953 riposa anche Maria Bergamas. IlĀ  consiglio comunali quindi, ripudiando ogni totalitarismo e ogni guerra, considera il Milite Ignoto simbolo delle vittime di tutti i conflitti armati e monito delle coscienze a non ripetere gli errori del passato, richiamando anche i valori della nostra Costituzione.

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