BARDONECCHIA – L’abbondante nevicata, che nel fine settimana ha copiosamente imbiancato Bardonecchia, non ha impedito lo svolgimento della serata benefica “Aspettando Sanremo”, ad ingresso libero, con donazione, organizzata sabato 2 febbraio dal Rotary Club Susa e Valsusa, al Palazzo delle Feste di Bardonecchia, introdotta da Gianfranco Zanetti, già presidente del Rotary, che dal palco ha ringraziato tutti coloro che concretamente contribuiscono con le loro donazioni a finanziare la costosa ricerca volta a trovare una cura contro la SLA. Il Rotary International è sorto a Chicago nel 1905; e riunisce tutti i Rotary Club, oltre 33.000, in quasi tutte le nazioni del mondo, con complessivamente oltre 1.200.000 soci, denominati Rotariani.
Il Rotary ha ispirato la fondazione di altri service club quali il Kiwanis (fondato nel 1915), il Lions (fondato nel 1917), lo Zonta (fondato nel 1919) e il Soroptimist (fondato nel 1921). Il Rotary è membro delle 20 Associazioni Guida di Civicrazia[2].Tra gli altri riconoscimenti per i Rotariani vi è anche il “Rotary Membership Awards” .
RACCOLTI I FONDI PER LA RICERCA DELLA SLA
Nel successivo intervento il professor Adriano Chiò, direttore del CRESLA, Centro Regionale Esperto per la S.L.A. (Sclerosi Laterale Amiotrofica) delle Molinette di Torino, centro a cui sono stati interamente devoluti i 2 mila euro incassi nella serata benefica, famoso per il suo impegno volto a debellare questa bruttissima malattia, ha anticipato che la collaborazione internazionale sta fornendo utili indicazioni per guarire gli afflitti da uno dei tanti ceppi di questa malattia neurodegenerativa.
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