Avigliana, scontro sul Lago: è battaglia legale per la “multa record”

AVIGLIANA – La tensione sulle sponde del Lago di Avigliana ha raggiunto il culmine con una sanzione amministrativa che riaccende il dibattito sulla gestione delle aree protette. Protagonista della vicenda è il proprietario Enrico Allais, destinatario di un verbale notificato il 22 marzo 2026. L’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie contesta la realizzazione di recinzioni prive di autorizzazione in una zona sottoposta a rigorosi vincoli paesaggistici e inclusa nella Rete Natura 2000. La violazione prevede una sanzione massima di 28 mila euro, con un pagamento ridotto fissato a poco più 9 mila euro, cifra che evidenzia la gravità della contestazione in termini di tutela ambientale.

Recinzioni e vincoli ambientali: il caso del terreno in località Rio Freddo

La replica di Allais non si è fatta attendere, trasformando la sanzione in una complessa disputa legale che vede coinvolti anche il Comune e le autorità locali. Il proprietario difende l’opera definendola una misura necessaria per proteggere la proprietà privata dal continuo passaggio abusivo di estranei. Al verbale è seguito un esposto ai Carabinieri di Avigliana il 15 aprile, in cui Allais denuncia la presunta occupazione non autorizzata dei propri terreni vicino al lago. Tra diffide formali e contestazioni amministrative, il caso di località Rio Freddo resta aperto: si attende ora l’esito dei prossimi accertamenti per definire i confini tra diritto di proprietà e salvaguardia del territorio.

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