Avigliana: sono aperte le iscrizioni per il treno della memoria Fino a lunedì 27 novembre è possibile iscriversi per il viaggio lungo i sentieri della memoria europea

AVIGLIANA – Sono aperte le iscrizioni per il treno della memoria 2018, riservate a ragazzi di età compresa tra i 17 e i 27 anni residenti a Avigliana.
Le iscrizioni scadranno lunedì 27 novembre alle ore 12.
Il treno della memoria
L’idea del Treno della Memoria nasce nell’estate del 2004 e prende vita dalla fortissima la necessità di ragionare su una vera risposta sociale e civile da dare alle guerre e ai conflitti attraverso l’educazione alla cittadinanza attiva e la costruzione di un comune sentirsi cittadini europei. In questi anni nel treno hanno viaggiato ragazzi con partigiani ed ex deportati. Oggi anche gli ultimi di loro stanno per lasciarci con le nostre debolezze e fragilità.
E’ pertanto sempre più forte la necessità di difendere la memoria dei fatti di allora  affinché la memoria non resti solo un monile da spolverare in occasione del 25 aprile o del 27 gennaio.
Fra le testimonianze dei ragazzi e delle ragazze, che tutti gli anni affrontano questo viaggio nella memoria, è ricorrente l’espressione “dopo aver visitato Auschwitz con il Treno della Memoria nulla è più come prima”.
Il Treno della Memoria può essere definito un pellegrinaggio laico, un viaggio che costruisce comunità, un viaggio che contamina, che costruisce una nuova cittadinanza e  cambia per sempre. Parla di storia e memoria del passato, ma anche di testimonianze ed impegno nel presente, affinché ciò che è stato non debba più ripetersi insegnando a riconoscere le tracce dell’odio e dell’indifferenza già presenti nella realtà dell’oggi e contrastarle con l’ impegno quotidiano.
Soltanto attraverso le testimonianze dirette e “toccando con mano” quello che è stato riusciamo ad avvicinarci alla conoscenza di ciò che fu il grande processo di produzione sociale di odio e indifferenza che interessò l’Europa e il mondo nel periodo storico trattato. Gran parte della popolazione rientrava infatti in quella che Primo Levi definì ne “I sommersi e i salvati “zona grigia”: una sorta di limbo irresoluto che la rese di fatto complice di un orrore che voleva vedere o che riteneva essere troppo distante. Studiare e visitare Auschwitz e le ferite del ‘900 significa riflettersi nella storia e riflettere sui meccanismi profondi che regolano la nostra civiltà, figlia di quell’epoca.
Negli anni il Treno della Memoria ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica , il patrocinio della Camera e del Senato e del Parlamento Europeo. Collabora stabilmente con il Museo statale di Auschwitz Birkenau, con il Museo di Oskar Schindler, con gli Istituti italiani di cultura e con diverse università italiane e straniere.
Hanno partecipato al Treno 14 Regioni, Piemonte, Puglia, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Lazio, Toscana, Sardegna,Calabria e Sicilia e centinaia di comuni in tutta Italia. Ogni anno con il Treno della Memoria partono oltre 150 giovani educatori volontari da tutta Italia che in questi anni di attività hanno accompagnato oltre 30 mila ragazzi e ragazze.
Il Treno della Memoria è un progetto in crescita: dall’edizione 2015, in occasione del 70° anniversario della Liberazione del Campo di Auschwitz, il progetto si è ampliato geograficamente e temporalmente: “micro tappe”della durata di due giorni che, grazie alla mobilità offerta dall’autobus, precedono l’arrivo a Cracovia offrendo così ai partecipanti una esperienza educativamente e storicamente più completa.
Quindi non solamente la pagina più scura della storia moderna, Auschwitz, ma uno spaccato significativo del secolo scorso attraverso viaggi in luoghi diversi in Europa: Praga, Terezin, Lidice, Budapest, Bełzec, Lviv, Brno per citare alcune “microtappe”, luoghi che rappresentano le sue ferite, i suoi totalitarismi e le sue attuali contraddizioni. Uno straordinario viaggio lungo i sentieri della Memoria europea.
Il XX secolo, quello breve e delle ideologie, come monito per questo secolo, iniziato senza idee e punti di riferimento. La memoria dà senso al futuro, ed è proprio il “Futuro della Memoria” il tema fondamentale che caratterizzerà l’ impegno per i prossimi anni degli organizzatori di questo straordinario viaggio. Giunti a Cracovia dalle diverse destinazioni europee, i gruppi si ritrovano confrontandosi e approfondendo le rispettive esperienze e di viaggio nelle relative “Microtappe”.
Il viaggio prosegue nei giorni successivi con le visite guidate in lingua italiana della Città di Cracovia, del Ghetto ebraico, del Museo della Fabbrica di Schindler e dei Campi di Auschwitz e Birkenau. All’ interno del Campo di Birkenau, si tiene la consueta commemorazione compiuta dai partecipanti al viaggio e precedentemente preparata da una semplice quanto efficace attività educativa.
Informazioni e iscrizioni:
  • Moduli di iscrizione

sul sito www.comune.avigliana.to.it o ritirabili presso : ufficio cultura, centro La fabrica, Via IV Novembre 19

oppure ufficio protocollo Piazza Conte Rosso 7

  • Invio adesioni

Via mail a: segreteria.avigliana@reteunitaria.piemonte.it

Consegna a mano presso l’ufficio protocollo