AVIGLIANA – In occasione della 13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, il Comune di Avigliana ha presentato i risultati straordinari raggiunti nel 2025. Grazie a progetti sistematici come “Resto⦠mangia” e “Cibo non si spreca”, i volontari hanno recuperato ben 32,5 tonnellate di cibo invenduto, segnando una crescita netta rispetto alle 20 tonnellate dell’anno precedente. Il sistema si basa su quattro canali strategici: il mercato rionale, i negozi di vicinato, la grande distribuzione e la mensa aziendale di Azimut Yachts. Questa rete non solo combatte la cultura dello scarto, ma trasforma l’eccedenza in risorsa, riducendo drasticamente l’impatto ecologico locale con un risparmio stimato di oltre 60 tonnellate di CO2 in un solo anno.
Buone pratiche e impatto sul territorio: il ruolo dei volontari
Il successo dell’iniziativa di Avigliana risiede nella capillaritĆ del recupero e nella gestione logistica sostenibile, supportata dall’uso dello “Scoiattolo”, un mezzo a pedalata assistita. I circa 20 volontari coinvolti garantiscono che prodotti freschi, pane e ortofrutta (che rappresenta il 49% del totale) raggiungano circa 30 famiglie in difficoltĆ segnalate dal Conisa. Nulla viene lasciato al caso: anche la frazione di cibo non più idonea al consumo umano viene destinata all’alimentazione animale, chiudendo il cerchio dell’economia circolare. Come sottolineato dall’assessore Stefano Ditella, l’obiettivo ĆØ duplice: dare nuova vita al cibo e offrire un sostegno concreto alla comunitĆ , dimostrando che combattere lo spreco ĆØ una sfida possibile attraverso l’impegno collettivo e buone pratiche amministrative.
































