AVIGLIANA – La biblioteca civica Primo Levi di Avigliana si prepara a inaugurare, venerdì 10 ottobre, un archivio digitale di straordinario valore: “Avigliana com’era”. Frutto della passione trentennale di un gruppo di cittadini aviglianesi, in particolare di Rosetta Chiaberge, questo progetto ha digitalizzato circa 800 tra foto e cartoline storiche che raccontano la città dalla fine dell’Ottocento agli Anni ’60. L’obiettivo è duplice: custodire questa memoria storica e renderla pienamente accessibile alla comunità. Una postazione PC dedicata, donata dal Lions club di Rivoli, permetterà la consultazione della raccolta, dotata di un database che consente ricerche precise per anno, luogo o contenuto. L’assessora alla cultura Paola Babbini sottolinea come questo patrimonio sia un “ponte tra generazioni” e una “risorsa preziosa” per scuole, storici e tutti coloro che desiderano riscoprire l’identità condivisa di Avigliana.
“Avigliana com’era”
Questo archivio fotografico digitale è più di una semplice esposizione; è un work in progress destinato ad arricchirsi continuamente. Gli ideatori lanciano infatti un appello alla cittadinanza per contribuire al progetto, condividendo nuove fotografie, racconti e aneddoti, per far sì che le generazioni future possano conoscere appieno il volto della Avigliana di un tempo. La collezione include anche immagini storiche dell’Oltredora, che saranno esposte al museo “Il Vomere” di Drubiaglio. Il successo del progetto è merito della collaborazione di numerosi appassionati e del supporto del Comune. Con l’inaugurazione di “Avigliana com’era” si apre ufficialmente anche lo “Spazio internet” della biblioteca, con tre postazioni aggiuntive a disposizione del pubblico, rafforzando il ruolo della biblioteca come polo di cultura e accessibilità digitale.

































