AVIGLIANA ā Avigliana, buone pratiche per la manutenzione del territorio. Si sono appena conclusi i lavori finanziati grazie ai fondi dell’AutoritĆ d’ambito 3 Torinese per oltre 130mila euro. Ā«L’importo stanziato annualmente dall’Unione Montana Valle Susa ā spiega Andrea Remoto, assessore ai Lavori pubblici ā ci consente di programmare una manutenzione costante del reticolo idrico minore e della viabilitĆ secondaria e di disporre di una rete di drenaggio efficiente sul territorio di Avigliana. Quest’anno poi queste risorse sono risultate quantomai preziose per poter sistemare i danni causati dall’alluvione di aprile, che ha messo a dura prova tutto il nostro sistema idrogeologico di difesa territoriale. A queste risorse si ĆØ poi aggiunto il prezioso intervento eseguito direttamente dall’Unione Montana Valle Susa, con una spesa di quasi 21mila euro. Ć stata infatti ripristinata la pista forestale che da borgata Bertassi porta a Villaggio Primavera, la strada che collega borgata Girba a borgata Tetti Colombo, su cui erano giĆ intervenuti autonomamente alcuni frontisti in emergenza, nonchĆ© la pulizia di tutto il tratto aviglianese della ciclovia francigenaĀ».
Avigliana, buone pratiche per la manutenzione del territorio
L’Area Lavori pubblici, Tecnico manutentiva e Ambiente del Comune di Avigliana ha predisposto il progetto esecutivo e ha seguito la direzione dei lavori relativi alla mitigazione dei fenomeni erosivi e al miglioramento dell’accessibilitĆ , alla manutenzione delle piste e la regimazione delle acque, ai piani di manutenzione ordinaria del territorio.
Ato3
L’AutoritĆ d’ambito numero 3 Torinese ĆØ un’associazione tra 307 Comuni, tutti compresi nel territorio della CittĆ Metropolitana di Torino, e la CittĆ Metropolitana medesima. Rappresenta l’ente di governo d’ambito cui ĆØ trasferito l’esercizio delle competenze spettanti agli Enti Locali per l’organizzazione del servizio idrico integrato, compresa la programmazione delle infrastrutture idriche. Ai sensi di legge, infatti, i servizi idrici sono organizzati sulla base di ambiti territoriali ottimali (Ato) definiti dalle regioni, cui partecipano obbligatoriamente gli enti locali ricadenti in tale territorio. Alle regioni compete altresƬ la disciplina a livello locale del funzionamento e organizzazione dell’ente di governo d’ambito. La Regione Piemonte con proprie leggi 20 gennaio 1997, n. 13 e 24 maggio 2012, n. 7 ha istituito le AutoritĆ d’ambito e ha previsto le modalitĆ di partecipazione degli Enti Locali. In particolare, gli Enti locali (Comuni, Province, ComunitĆ Montane) di ciascun ambito territoriale ottimale esercitano le funzioni di organizzazione del servizio idrico integrato attraverso la Conferenza dei sindaci dei Comuni non appartenenti a Unioni montane, dei presidenti delle Unioni montane e dei presidenti delle Province.

































