Avigliana, assegnati i primi orti urbani: agricoltura e solidarietà in via prole

AVIGLIANA – Il progetto degli orti urbani di Avigliana entra ufficialmente nel vivo con l’assegnazione dei primi 16 lotti situati in via Prole, all’incrocio con viale dei Mareschi. Dopo la chiusura del bando lanciato a novembre, gli uffici comunali hanno confermato le graduatorie per i primi 24 appezzamenti disponibili, dando il via a un’iniziativa che unisce riqualificazione ambientale e benessere comunitario. I nuovi assegnatari riceveranno i terreni in comodato gratuito per una durata di 4 anni, con l’obiettivo di dedicarsi alla coltivazione per il solo autoconsumo. Questa iniziativa non rappresenta soltanto un modo per valorizzare il territorio agricolo locale, ma si configura come un vero e proprio strumento di partecipazione attiva. La gestione dell’Area Lavori Pubblici supervisionerà affinché ogni fondo sia mantenuto nel massimo decoro, garantendo che la manutenzione ordinaria e straordinaria contribuisca al decoro urbano della zona dei Mareschi.

Scopri il progetto del Comune di Avigliana che promuove l’autoconsumo e il sostegno sociale attraverso i nuovi orti di via Prole

L’iniziativa del Comune di Avigliana si distingue per la sua profonda valenza sociale, grazie a criteri di assegnazione studiati per sostenere le fasce più fragili della popolazione. Il regolamento ha infatti riservato il 50% dei lotti a disoccupati e cassaintegrati, con priorità per chi vive situazioni di disabilità o carichi familiari, mentre le quote restanti sono state suddivise tra pensionati e altre categorie cittadine. Questo mix generazionale e sociale trasforma gli orti di via Prole in un laboratorio di inclusione, offrendo un’occupazione stimolante a chi si trova fuori dal mercato del lavoro. Gli assegnatari avranno la responsabilità di custodire la funzionalità del fondo, rispettando il divieto assoluto di vendita dei prodotti, pena la decadenza della concessione. Con la firma dei contratti, Avigliana conferma il suo impegno verso una sostenibilità condivisa, dove la terra diventa un bene comune capace di generare sostegno concreto e coesione tra i cittadini.

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