Asti Docg: «Il vino piemontese più esportato nel mondo» è il volto del 2026

PIEMONTE – L’Asti Docg è stato ufficialmente designato dalla Giunta regionale come Vino piemontese dell’Anno 2026, raccogliendo il testimone dall’Alta Langa. Il riconoscimento, promosso dall’assessore Paolo Bongioanni, celebra una denominazione simbolo del territorio, capace di produrre circa 100 milioni di bottiglie annue. Il Presidente Alberto Cirio ha sottolineato come l’Asti, esportato per il 90%, rappresenti il miglior biglietto da visita per il brand “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte“. Questo vino aromatico, espressione del vitigno Moscato Bianco coltivato in 51 comuni tra Asti, Alessandria e Cuneo, fungerà da traino strategico per l’intero comparto agroalimentare e turistico regionale nei mercati globali.

Presentato al Vinitaly il nuovo ambasciatore dell’eccellenza e il cocktail inedito con il Vermouth

Il debutto ufficiale avverrà lunedì 13 aprile al Vinitaly 2026, con una presentazione dedicata e un evento esclusivo: il lancio del nuovo cocktail Asti-Vermouth. Il mix, che unisce l’Asti Docg al Vermouth di Torino Igp, punta a innovare le modalità di consumo e ad attrarre nuovi target internazionali. Il nome della bevanda sarà deciso tramite un contest social sulla pagina Instagram ufficiale, coinvolgendo direttamente il pubblico. Con una resa di 100 Q/ha e un profilo sensoriale inconfondibile tra note di acacia e salvia, l’Asti Docg si conferma pilastro dell’economia piemontese, unendo tradizione e nuove tendenze mixology.

Ultimi articoli

Ultimi articoli