Assegno unico figli 2021: come funziona e chi sono i beneficiari I beneficiari sono lavoratori autonomi, disoccupati e chi non ha i requisiti per l’assegno per il nucleo famigliare

Assegno unico figliFonte foto: BlogSicilia

Assegno unico figli 2021: come funziona e chi sono i beneficiari. L’assegno unico per i figli spetta dal primo luglio 2021 alle famiglie con figli minori a carico che non hanno diritto all’assegno per il nucleo familiare. Si tratta di una misura temporanea, in attesa dell’avvio per tutti dell’assegno universale dal primo gennaio 2022. I figli, anche adottati o in affido preadottivo, devono essere minori di 18 anni. L’ISEE famigliare non deve superare 50 mila Euro.

CHI SONO I BENEFICIARI DI QUESTA MISURA

Beneficiano dell’assegno unico figli 2021 lavoratori autonomi, disoccupati, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, titolari di pensione da lavoro autonomo e nuclei che non hanno uno o più requisiti per godere dell’assegno per il nucleo famigliare. La famiglia deve essere in possesso di un ISEE inferiore a 50.000 Euro annui. La misura è compatibile con il reddito di cittadinanza. In tal caso l’assegno viene calcolato sottraendo dall’importo la quota di reddito di cittadinanza relativa ai figli minori che fanno parte del nucleo familiare.  Il richiedente deve inoltre rispettare i seguenti requisiti:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • risiedere o avere il domicilio in Italia sino al compimento del diciottesimo anno d’età dei figli;
  • essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

Per quel che riguarda il requisito della residenza del richiedente con il minore, è necessario che il genitore che presenta domanda ed il figlio, siano coabitanti ed abbiano dimora abituale nello stesso Comune. L’assegno potrà in ogni caso essere erogato nella misura del 50% anche all’altro genitore in caso di affido condiviso dei minori.

I NONNI

Il diritto all’assegno unico spetta anche ai nonni per i nipoti minori a carico, qualora essi risultino presenti nell’ISEE ed in caso di formale provvedimento di affido o in ipotesi di collocamento o accasamento etero familiare. Al contrario, se la famiglia anagrafica è composta da nonni e nipoti minorenni, ma manca un provvedimento di affido, la regola generale prevede che per la composizione del nucleo familiare ai fini ISEE i minori siano attratti nel nucleo familiare del genitore.

COME VIENE CALCOLATO L’IMPORTO

L’importo dell’assegno mensile è calcolato in base al valore dell’ISEE ed è determinato come segue:

  • con ISEE fino a 7.000 Euro: 167,50 Euro per ciascun figlio in caso di nuclei con uno o due figli, o 217,80 Euro per figlio in caso di nuclei più numerosi;
  • se l’ISEE supera i 7000 Euro l’importo spettante decrescerà progressivamente al crescere del reddito.

Per ciascun figlio minore con disabilità gli importi sono maggiorati di 50 Euro.

ALCUNI ESEMPI DI CALCOLO

L’importo mensile dell’assegno unico temporaneo è così calcolato:

  • nucleo familiare composto da 4 figli minori di cui uno disabile, con ISEE fino a 7.000 Euro: l’assegno mensile è pari a 921,20 Euro [(217,8 x 4) + 50];
  • nucleo familiare composto da 2 figli minori con ISEE pari a 13.400 Euro: l’assegno mensile è pari a 201 Euro (100,5 x 2);
  • nucleo familiare composto da 2 figli minori disabili, con ISEE pari a 33.000,01: l’assegno è pari a 189,6 Euro [(44,8×2) + 100].

COME PRESENTARE DOMANDA

L’assegno unico è riconosciuto dal primo luglio al 31 dicembre 2021. Si può presentare domanda fino al 30 settembre. In questo modo si riceveranno anche le mensilità arretrate spettanti dal mese di luglio. Nel caso di invio successivo al 30 settembre, l’assegno spetterà dalla data di trasmissione della domanda.
Va presentata una domanda per ciascun figlio, attraverso le seguenti modalità:

  • portale web dell’INPS, utilizzando l’apposito servizio raggiungibile direttamente dalla home page del sito www.inps.it, se si è in possesso del codice PIN rilasciato dall’istituto entro il primo ottobre 2020, oppure di SPID di livello 2 o superiore o una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • Contact Center Integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • istituti di patronato, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

COME AVVIENE IL PAGAMENTO

L’importo dell’assegno unico per i figli è accreditato sull’IBAN del richiedente ovvero mediante bonifico domiciliato o su libretto postale intestato al richiedente. In caso di affido condiviso dei minori, l’assegno può essere accreditato in misura pari al 50 % sull’IBAN di ciascun genitore. Se si percepisce anche il reddito di cittadinanza, l’INPS corrisponderà d’ufficio le due somme congiuntamente.

LE NOVITA’ PREVISTE DAL 2022

Dal primo gennaio 2022, quando entrerà in vigore l’assegno universale, saranno abolite diverse misure oggi vigente come assegni famigliari, bonus mamme domani, bonus bebè e detrazioni figli a carico. Si avrà diritto alla misura dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età del figlio. L’importo sarà calcolato in base al valore dell’ISEE famigliare.

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