AslTo3, riparte la campagna di screening gratuito contro HCV-Epatite C: Open Day sabato 6 e sabato 20 aprile

RIVOLI – AslTo3, riparte la campagna di screening gratuito contro HCV-Epatite C: Open Day sabato 6 e sabato 20 aprile

ASLTO3, RIPARTE LA CAMPAGNA DI SCREENING GRATUITO CONTRO HCV-EPATITE C: OPEN DAY SABATO 6 E SABATO 20 APRILE

Anche per il 2024 l’AslTo3 ĆØ impegnata a promuovere l’adesione allo screening contro l’HCV, il virus responsabile dell’Epatite C, aumentando i punti di accesso per la popolazione. Gli Open Day coinvolgeranno infatti i tre ospedali di Rivoli, Pinerolo e Susa e anche alcuni ambulatori del territorio. Il test ĆØĀ gratuitoĀ perĀ tutti i residenti sul territorio dell’AslTo3Ā natiĀ tra il 1969 e il 1989. Non ĆØ necessaria la prenotazione, basta presentarsi presso i centri sotto indicati nelle date e orari di apertura, mostrando la propriaĀ tessera sanitaria. Il test ĆØ per ora offerto una volta sola: chi ha giĆ  eseguito il test nel 2022 o nel 2023 non potrĆ  ripresentarsi per ripeterlo. Le prime due giornate sarannoĀ sabato 6 aprileĀ eĀ sabato 20 aprile: l’accesso ĆØ diretto e gratuito.

Sabato 6 aprile:

• Ospedale di Rivoli, via Rivalta 29 – ingresso principale – in orario 8.30 – 11.30
• Ospedale Agnelli di Pinerolo, via Brigata Cagliari 39 – ingresso principale – in orario 8.30 – 11.30
• Ospedale di Susa, corso Inghilterra 66 – ingresso principale – in orario 8.30 – 11.30
• Villa Rosa di Collegno, via Torino 1 – ingresso principale – in orario 8.30 – 11.30

Sabato 20 aprile:

• Ospedale di Rivoli, via Rivalta 29 – ingresso principale – in orario 8.30 – 11.30
• Ospedale Agnelli di Pinerolo, via Brigata Cagliari 39 – ingresso principale – in orario 8.30 – 11.30
• Polo Sanitario di Venaria Reale, via Don Sapino 152 – ingresso principale– in orario 8.30 – 11.30
• Poliambulatorio di Orbassano, piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, 1 – in orario 8.30 – 11.30

COSā€™Ćˆ L’INFEZIONE DA HCV

L’EpatiteĀ C ĆØĀ un’infezione del fegato causata dal Virus dell’Epatite CĀ (HCV). La malattia si trasmette entrando in contatto con il sangue di una persona infetta anche in quantitĆ  non visibili, ad esempio attraverso la condivisione di rasoi, tagliaunghie o spazzolini, tatuaggi o piercing non regolamentati, condivisione di aghi o siringhe, esposizioni sanitarie. L’infezione può perdurare per un breve periodo di tempo, quasi sempre senza sintomi, e guarire. In alcuni casi può invece persistere nel fegato e diventare cronica (ciò avviene nell’85% delle persone infette). In questo caso e in assenza di adeguate terapie le conseguenze possono essere gravi: il 20-30% dei pazienti con epatite cronica C sviluppa nell’arco di 10-20 anni la cirrosi epatica e l’1-4% un cancro al fegato.Ā L’infezione ĆØ spesso misconosciuta e può non dare segni allarmanti per lungo tempo. Per questo ĆØ fondamentale rintracciare il virus nelle fasi iniziali e nei soggetti asintomatici, cosƬ da poter intraprendere le corrette terapie, che consentono di eradicare il virus nel 95-98 % dei casi e guarire, oltre a prevenire il contagio di altre persone.Ā Attualmente non esiste un vaccino per la prevenzione dell’infezione. Per ulteriori dettagli si consiglia di visitare il sito dell’aslTo3 alla pagina: https://www.aslto3.piemonte.it/servizi/prevenzione/screening-epatite-c/

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